Anche l’Associazione Futura dice no allo svincolo

L'associazione politico culturale interviene nel dibattito che si è scatenato sul progetto dello svincolo "Saronno Sud"

Riceviamo e pubblichiamo:

L’Associazione    Politico   Culturale  "Futura" di Uboldo, vuole, con questo scritto dare un contributo riguardo la spinosa questione dello svincolo autostradale "Saronno Sud", che andrebbe ad interessare, con grave impatto ambientale, il territorio di Uboldo e Origgio; opera la cui realizzazione sta particolarmente a cuore al sindaco di Saronno ed al suo staff amministrativo.

La vicenda che si è sviluppata per lunghi mesi, attraverso le iniziative di associazioni, comitati e dell’Amministrazione comunale di Uboldo, ( i quali, a dispetto di quanto sostiene il primo cittadino di Saronno hanno avanzato serie e praticabili alternative a tale scempio), ha recentemente fatto registrare un grave episodio che ci porta a scrivere queste righe e cioè: durante il Consiglio comunale di Saronno tenutosi il 5 giugno del 2006, il sindaco Gilli, chiaramente indispettito dalla ferma e motivata opposizione di Uboldo allo svincolo, si è prodotto in una imbarazzante serie di insulti nei confronti dell’Amministrazione uboldese e di tutti coloro che hanno a cuore la salvaguardia delle poche aree verdi che ancora sopravvivono.

E’ apparsa chiara, in questo periodo, la linea di condotta del sindaco Gilli: favorire grandi interventi (molti già in atto) di cementificazione che, a causa dell’ormai esiguo spazio disponibile sul suolo di Saronno, tendono ad occupare gli spazi confinanti.
Sintomatiche di tale impostazione, sono le affermazioni dell’assessore Riva, il quale ha pensato addirittura a piste ciclabili e strade sui territori di Uboldo e Origgio senza chiedere parere, accompagnando le sue proposte con l’epiteto di "ottusi" riferito a coloro che si mantengono saldi sulle proprie posizioni di diniego.
Il sindaco ha dichiarato con sdegno e protervia   che i cittadini dei comuni vicini fruiscono abbondantemente dei servizi offerti da Saronno, dimenticandosi però che anche i cittadini di Uboldo ( e non solo) contribuiscono altrettanto abbondantemente, specialmente in termini monetari, al funzionamento di tali servizi.

Nell’ottica del sig. Gilli, in funzione di quanto appena detto, i paesi limitrofi dovrebbero ridursi a ruolo di servizievoli vassalli, pronti a subire e ad assecondare con arrendevolezza le decisioni unilaterali del primo cittadino.
A questo punto ci chiediamo se sia possibile far passare per opere di interesse collettivo, realizzazioni che in realtà nascondono interessi politici particolari, a tutto danno dei territori e delle comunità che da questi interventi traggono sicuramente gravi svantaggi durevoli nel tempo.

E’ noto a tutti che l’attuale economia, non producendo più "ricchezza" legata alla ormai scomparsa realtà industriale di Saronno, tenda ad un indiscriminato consumo del territorio, quale appetibile fonte di guadagno.
Con la sua politica, il sindaco Gilli tende non già a supportare il comune da lui guidato quale città di riferimento del saronnese, bensì a separare la sua comunità dai paesi vicini, che hanno avuto tuttavia con Saronno buoni rapporti di vicinato per decenni.

Il nostro scritto agisce in difesa degli abitanti di questa importante cittadina dalle scelte del suo sindaco il quale non sapendo come spiegare le legittime reazioni alla sua politica, tenta di sviare l?attenzione del pubblico sulla questione viabilistica, addossando a chi non subisce la sua prepotenza, il fallimento di quelli che egli definisce "fatti concreti" in materia di viabilità.

Concludiamo invitando il primo cittadino Gilli ad una profonda riflessione sul suo attuale operato, auspicando che egli possa comprendere appieno i danni irreversibili al territorio, (che è patrimonio inestimabile) alla viabilità, e alle realtà locali, colpite dalla sua sconsiderata politica.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 giugno 2006
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