Anche parte di Varese a secco; a Tradate ospedale rifornito con le autobotti

Fioccano le segnalazioni dagli utenti desolati; i Vigilid el Fuoco di Varese impegnati a rifornire con autobotti il nosocomio tradatese

È un bollettino di guerra quello odierno sul fronte siccità. Ai Comuni in crisi già da giorni si sta aggiungendo nella serata di mercoledì il capoluogo stesso, da dove giungono segnalazioni su segnalazioni di rubinetti a secco, soprattutto nelle zone più alte – Masnago, Biumo. E non sorride neppure Tradate, dove già oggi il Comune aveva dato il preallarme: in serata i Vigili del Fuoco di Varese hanno dovuto mobilitare del personale per inviare tre autobotti da 15.000 litri a supporto dell’ospedale cittadino, restato a sua volta senz’acqua.

La siccità si fa sentire dunque in tutta la fascia collinare e pedemontana della media provincia – accomunata dalla presenza di abitati spesso costruiti in posizione dominante, e che pertanto possono avere qualche difficoltà nel "pescaggio" dalla falda acquifera sottostante – difficoltà che si fa drammatica quando la falda, per effetto di anni di scarse precipitazioni e repentini disgeli primaverili anticipati, si abbassa via via.

Sono bastati pochi giorni di caldo secco e per nulla "sopra le righe" rispetto alle medie stagionali per mandare in tilt un sistema di approvvigionamento idrico sempre più in crisi. Colpa di cambiamenti profondi che negli ultimi anni hanno interessato il microclima locale e le falde. Come conferma un’analisi svolta quest’inverno dal Centro geofisico prealpino, il 2005 è stato anno di gran secco, e anche il 2006 non promette bene, con valori di precipitazione che nella bassa provincia dall’inizio dell’anno non hanno superato i 300 millimetri – valori degni di steppe desolate, e inferiori a quelli già non rilevanti tipici della Pianura Padana.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 giugno 2006
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