Approvato il bilancio consuntivo 2005, investiti quasi 10 milioni di euro

L’Assemblea Consortile del Parco del Ticino, che riunisce 47 comuni e tre Province, ha approvato oggi all’unanimità il documento economico

Circa 15 milioni di euro di entrate e quasi 10 milioni di euro di investimenti sul territorio per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente.

L’Assemblea Consortile del Parco del Ticino presieduta dal presidente Milena Bertani e composta dai 47 sindaci dei comuni e dai tre rappresentanti delle Province di Milano, Varese e Pavia ha approvato oggi all’unanimità il bilancio consuntivo 2005 del Parco del Ticino, caratterizzato da un avanzo di oltre 15 mila euro.

 

Lo stanziamento iniziale di circa 13 milioni di Euro si è consolidato nella previsione definitiva di circa 15 milioni di Euro: il consolidamento in notevole aumento tra i dati previsionali per l’esercizio 2005 e i dati di chiusura sottolinea la forte capacità dei responsabili dell’Ente ad agire costantemente in una prospettiva di progettazione.

 

I contributi più significativi derivano dalla Regione Lombardia, dagli Enti Consorziati e dall’Unione Europea. Si registrano tra le competenze 1 milione e 350 mila Euro trasferiti dalla Regione Lombardia per l’ideazione e realizzazione di progetti speciali ed oltre 650 mila Euro finanziati da Regione e Unione Europea per la realizzazione del progetto comunitario “WisePlan – Cooperation between communities for Energy Actions Plans”, per la creazione di modelli energetici sostenibili.

                                                                                                                                                                                         

Tra le principali voci di spesa attuate si evidenziano 650 mila euro per la realizzazione di piste ciclabili, 200 mila euro per attività di recupero a verde di ex cave e 129 mila euro per interventi di difesa spondale sul fiume Ticino nel comune di Vigevano (PV).

 

«Il nostro bilancio – commenta il presidente del Parco del Ticino Milena Bertani – conferma la straordinaria attenzione e capacità di tutto il personale, tecnico e amministrativo, nel saper elaborare progettualità in  grado di  ricevere il sostegno finanziario da parte dei partner istituzionali dell’Ente: Regione Lombardia e Unione Europea. Di qui le azioni di tutela della biodiversità e salvaguardia ambientale che si connettono sinergicamente con i programmi di valorizzazione del patrimonio naturalistico e di sempre maggiore fruibilità delle nostre bellezze. Il ruolo propositivo assunto dal Parco del Ticino, rafforzato dall’azione del Consiglio di Amministrazione che ho l’onore di presiedere,  ne ha qualificato e consolidato la leadership non solo a livello regionale e nazionale, ma anche sul piano europeo».

 

Di particolare significato è la serie di programmi che il Parco del Ticino ha sviluppato in attuazione di programmi finanziati dall’Unione Europea. Tra questi il finanziamento DOCUP di 400 mila euro relativo alla ricostruzione e potenziamento del “ Corridoio Ecologico dal Bosco delle Faggiole alla Lanca di Bernate Ticino (MI)” in un’area dove, per l’azione erosiva del fiume, si era interrotta la continuità boschiva lungo il Ticino, per una fascia di diversi chilometri.

Si evidenziano inoltre altri due finanziamenti DOCUP, di 200 mila euro ciascuno, ottenuti dal Parco del Ticino per un’azione di ripristino ambientale in località “Tre salti” a Turbigo (MI) e di rinaturalizzazione del Torrente  Scuropasso nel Comune di Mezzanino (PV).

 

Durante l’Assemblea sono stati inoltre illustrati ed approvati all’unanimità gli atti finanziari che determinano variazioni al bilancio di previsione 2006.

La variazione presentata prevede anche in questo caso maggiori entrate per un totale di oltre 580 mila euro da investire per il monitoraggio morfologico e sedimentologico dell’alveo del fiume Ticino ( oltre 160 mila euro) e per la realizzazione di compensazioni ambientali in aree naturali ed in aree degradate ricadenti nel territorio del Parco del Ticino (420 mila euro).

 

All’ordine del giorno anche la presentazione del “Piano di Manutenzione dei percorsi e delle aree di fruizione del Parco de Ticino”.

Spunto del progetto è una recente indagine (sondaggio SWG) sull’offerta turistica e la comunicazione all’interno del territorio condotta dal Parco del Ticino per conoscere il grado di soddisfazione dei propri fruitori e per meglio indirizzare il proprio lavoro.

L’elemento fondamentale che emerge da questa indagine caratterizzata da un giudizio complessivamente positivo è la scarsa manutenzione e pulizia dei sentieri, aree di sosta, piste ciclabili e spiagge.

 

Solo nel tratto tra Sesto Calende e Abbiategrasso (MI) le piste ciclabili, i sentieri ciclopedonali e le alzaie si diramano per 337 km, dotati di 134 bacheche e 900 punti di indicazione tra cartelli, segnavia e picchetti .

 

Da qui nasce l’improcrastinabile esigenza di un “Piano di programmazione della manutenzione” che consenta al Parco di mantenere un aspetto dignitoso e condizioni igieniche ottimali, ma anche di offrire un esempio educativo nei confronti del turisti e della popolazione residente.

 

L’Assemblea Consortile ha inoltre accettato all’unanimità un’importante donazione da parte di privati di terreni boschivi nei comuni di Somma Lombardo e Golasecca ed in seguito approvato l’acquisto di appezzamenti boschivi siti sempre in Golasecca.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 giugno 2006
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