Approvato il nuovo piano d’emergenza per la protezione civile

Un coordinamento geenrale delle strutture di pronto intervento e soccorso interverrà in caso di disastri o calamità

L’Amministrazione commissariale, in una delle ultime sedute, ha approvato il nuovo piano di emergenza di protezione civile. Si tratta di un provvedimento che organizza in modo organico, all’interno della struttura comunale, il servizio di protezione civile. Questo servizio è stato inserito all’interno del Settore Polizia Locale e direttore ne è il Comandante della polizia stessa.

Il Servizio protezione civile, che opera alle dirette dipendenze del Sindaco quale autorità locale di protezione civile, ha il compito di monitorare costantemente i rischi che possono interessare il territorio e svolgere un’azione che si articola in diverse fasi e cioè quella della previsione, della prevenzione, del soccorso e del superamento delle emergenze.

 

Al Servizio di protezione civile spetta la convocazione del centro operativo comunale composto dalla sala operativa e dalla unità di crisi; a tale unità partecipano, oltre al Sindaco ed al Comandante, tutti i dirigenti comunali ed i referenti degli organi di pronto intervento e soccorso quali i Vigili del Fuoco, 118, Asl, ecc. oltre, se del caso, ai responsabili di enti di cui è necessaria la collaborazione. L’Amministrazione comunale, che non ha un proprio gruppo di volontari di protezione civile, si avvale della collaborazione del gruppo Augustus di Gallarate con cui ha stipulato una convenzione.

Il Piano di emergenza, redatto in collaborazione con il consulente dell’Amministrazione, dr. Riccardo Comerio, ha analizzato i diversi rischi, suddivisi per tipologia e cioè suolo (terremoti, esondazioni, alluvioni e straripamenti, inquinamento), aria e clima (nubifragi, grandine, nevicate di portata eccezionale, altri fenomeni atmosferici violenti, inquinamento), fuochi (incendi urbani, incendi industriali, incendi boschivi e di zone agricole), eventi antropici (incidenti chimici, stradali, aerei), sanità (epidemie, inquinamento) e altri eventi (atti terroristici).

I rischi che interessano il territorio di Busto Arsizio sono l’inondazione di zone in depressione e tracimazione dei torrenti Rile e Tenore; fenomeni metereologici, incendi boschivi, incidenti di tipo industriale, caduta di aereo, incidente ferroviario, incidente stradale ed inquinamento ambientale.

Il risultato dello studio non ha quindi messo in rilievo particolari rischi, ma ciò non deve indurre a distogliere l’attenzione rispetto a fatti che, qualora dovessero verificarsi, potrebbero comportare conseguenze gravi: è il caso di un incidente aereo o di un incidente stradale con fuoriuscita di sostanze tossiche. Al riguardo il piano comunale si integra con i piani di emergenza relativi alla Malpensa ed all’Autostrada A9.

Nei prossimi mesi la nuova organizzazione sarà testata con alcune esercitazioni che simuleranno diverse ipotesi di emergenza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 giugno 2006
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