Approvato il nuovo regolamento dei servizi sociali

In uno degli ultimi atti, il commosissario Giuglielman ha dato via libera ad un regolamento che definisce le prestazioni erogate dal Comune ma soprattutto mira al pieno reinserimento sociale dei soggetti emarginati

Il Commissario Straordinario Paolo Guglielman, in una delle ultime sedute, ha approvato il Regolamento per l’erogazione di servizi ed interventi sociali, assistenziali ed economici.

Lo spunto per l’elaborazione del testo è stato fornito dall’art. 22 della Legge 328/2000 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, il quale prevede che “il sistema integrato di interventi e servizi sociali si realizzi mediante politiche e prestazioni coordinate nei diversi settori della vita sociale”, integrando quindi i servizi alla persona e al nucleo familiare con eventuali misure economiche.

Con l’adozione del nuovo regolamento si sono volute recepire le indicazioni che provengono dal contesto legislativo, profondamente cambiato nell’ultimo quinquennio, nonché dai significativi cambiamenti di carattere economico, politico, sociale da più parti segnalati, e che impongono alle politiche sociali nuovi modi di interpretare i bisogni e nuovi strumenti d’azione.

Infatti, accanto al permanere di esigenze di tipo materiale legate ad una povertà propriamente economica, occorre considerare che altri stili di vita, altre forme di disagio, altre percezioni dei bisogni e delle aspettative richiedono una ridefinizione degli di intervento a supporto dei soggetti più deboli e in difficoltà.
Ciò significa che, oltre a destinatari portatori di bisogni conosciuti e riconosciuti dal Servizio Sociale (famiglie con minori, anziani, disabili), si devono considerare anche nuove tipologie di utenti e di fruitori dei servizi che introducono nel sistema socio-assistenziale un’ulteriore complessità.

Il nuovo regolamento comunale contribuisce a rendere fruibili in pieno i diritti di cittadinanza sociale, definendo quali interventi, servizi e prestazioni sono garantiti e stabilendo le condizioni e le modalità per usufruirne.
Il regolamento, infatti, definisce:
– le modalità di erogazione di servizi gratuiti o a pagamento e di prestazioni professionali e/o economiche;
– i criteri generali per la determinazione delle tariffe e/o della compartecipazione al costo dei servizi da parte dell’utenza;
– l’applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) nel caso in cui, per la disciplina delle tariffe, sia necessario far riferimento alla situazione economica del richiedente.

Il documento, in conformità con quanto stabilito dalle leggi vigenti, mira a edificare un sistema locale dei servizi sociali ed è rivolto al raggiungimento di due finalità principali:
– prevenire e rimuovere, anche in collaborazione con altri servizi territoriali e con le organizzazioni del Terzo e Quarto Settore, le cause di ordine economico e sociale che determinano situazioni di povertà ed emarginazione;
sostenere la famiglia intesa anche come luogo privilegiato di accoglienza e di recupero, favorendo per quanto possibile la permanenza o il rientro dei suoi componenti in difficoltà.

Il regolamento promuove il superamento di un’ottica di intervento basata sull’assistenzialismo, ipotizzando di poter lavorare in modo sistematico ed approfondito sullo sviluppo delle potenzialità individuali. Le persone destinatarie di aiuti economici dovrebbero infatti poter modificare una condizione di esclusione economico-sociale e di dipendenza dalle istituzioni di assistenza sociale, trasformandola – attraverso percorsi e progetti individualizzati concordati con gli operatori – nel recupero della propria dignità individuale, in un contesto che li riconosce come soggetti attivi e non più marginali.
Rientrano in quest’ambito attività volte non solo a garantire un sostegno sul piano economico, ma a promuovere nei soggetti l’attivazione delle proprie risorse, attraverso servizi di informazione, di segretariato sociale, di supporto alla persona ed al contesto in cui è inserita.
Il regolamento riguarda quindi prestazioni ed interventi diversi, che rispondono ad esigenze varie, ma comunque riconducibili al tentativo di offrire ai cittadini in difficoltà un percorso per superare la condizione di esclusione sociale, favorendo una situazione di benessere ed una permanenza positiva nel proprio contesto di vita.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 giugno 2006
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