“Basket, una scuola di vita”, la Pallacanestro Varese incontra oltre mille studenti

Premiati oggi a Villa Recalcati gli alunni vincitori del concorso. Zamberletti: "Coltiviamo i tifosi del futuro"

Oltre 1500 studenti coinvolti, dieci visite di giocatori della Pallacanestro Varese nelle scuole, mille ragazzi chiamati ad assistere gratuitamente alle partite al PalaWhirlpool. Anche quest’anno è andato in scena “Basket, una scuola di vita”, progetto organizzato dalla Pallacanestro Varese in collaborazione con Aspem gas, giunto ormai alla sua quarta edizione. La manifestazione è stata inoltre patrocinata dalla Provincia di Varese, dal Coni e dall’Ufficio educazione fisica e sportiva del Provveditorato agli studi.

 

Oltre agli incontri nelle scuole ed agli inviti ad assistere alle partite, il progetto prevedeva alcuni concorsi a tema che hanno visto gli studenti dare libero sfogo a tutta la loro fantasia. Nel pomeriggio di oggi, – presso Villa Recalcati, sede della provincia di Varese –  si è tenuta la premiazione dei vincitori. Per l’occasione si è scomodato pure il coach della Whirlpool nonché campione olimpico con la sua Argentina Ruben Magnano, che non ha voluto mancare l’appuntamento. “Miglior disegno” è stato giudicato quello di Eleonora Bianchi, alunna di IV B della scuola elementare “Battisti” di Tradate; “Miglior elaborato” è invece quello di Paolo Gattinoni, della II E dell’Istituto comprensivo “Frattini” di Caravate; “Miglior striscione”, infine, quel “La Violetti con la testa nel pallone da basket” esposto al palazzetto dagli alunni della scuola media di Masnago. Inoltre, un premio speciale è stato attribuito alle classi seconde della scuola elementare “Pascoli” di Varese (foto sopra), che hanno realizzato l’opera “Con il basket spicchio il volo”. Si tratta di una “scultura” di polistirolo che rappresenta un pallone da basket con i caratteristici spicchi, all’interno di ciascuno dei quali è contenuto un diverso disegno ispirato alla pallacanestro.

 

Soddisfazione per il successo della quarta edizione di “Basket, una scuola di vita” è stata espressa da tutti gli organizzatori (foto a lato), a partire dalla Pallacanestro Varese. «Iniziative come queste sono importanti per coltivare i tifosi di domani – afferma l’addetto stampa della società, Marco Zamberletti – fanno piacere soprattutto le richieste di partecipazione pervenute da fuori città, da Tradate e da Luino ad esempio, significa che la nostra è una squadra amata in tutta la provincia». Il presidente provinciale del Coni, Fausto Origlio, sottolinea invece l’importanza di iniziative come queste nell’educazione dei ragazzi allo sport: «Questa è la faccia putita dello sport, che non va visto solo come una competizione. Il nostro obiettivo è quello di fare in modo che i giovani riescano a divertirsi, giocando in maniera seria e responsabile».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 giugno 2006
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