Black-out nella notte, sempre meno acqua in città

La mancanza di corrente ha impedito che si riempissero alcune cisterne per l’acqua di scorta. Il comune si sta muovendo per scavare più in profondità nei pozzi

Un black-out nella notte ha impedito che pompe permettessero di riempire alcune cisterne che il Comune sta preparando in caso di un aggravarsi dell’emergenza idrica. Intanto non accenna a piovere e il la situazione a Tradate non è decisamente delle migliori: «Non siamo ai livelli di certi paesi della provincia di Varese che hanno dovuto chiedere aiuto alla Protezione Civile – spiega il sindaco Stefano Candiani -, ma il problema esiste: c’è poca acqua e siamo nelle condizioni di dover chiedere ai cittadini una certa collaborazione, usando meno acqua possibile».

Infatti i pozzi della città sono quasi asciutti e l’amministrazione sta studiando come poter scavare, probabilmente nei prossimi giorni, più in profondità. «Ma dovremo togliere l’acqua in alcune zone per poterlo fare – spiega Candiani -. Per ora stiamo cercando di convertire il pozzo della Chimiplastica, da industriale a civile, ma anche lì ci vorranno almeno dieci giorni».

«Non possiamo moltiplicare l’acqua, la situazione è generalizzata – conclude il primo cittadino -. Possiamo solo chiedere ai cittadini di portare pazienza. Si stanno effettuando tutti gli accorgimenti tecnici possibili. Non possiamo fare altro».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 giugno 2006
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