Bortoluzzi: «Per Varese un assessorato allo sviluppo sostenibile»

La proposta dagli Amici della Terra, che chiedono anche un Mobility Manager per il capoluogo

Riceviamo e pubblichiamo

Amici della terra Varese propone al nuovo sindaco di Varese di creare il nuovo assessorato allo "Sviluppo sostenibile e partecipato" che possa sovrintendere ai fondamentali temi di Agenda 21, Tempi della città, Varese europea, Mobilità sostenibile,

Risparmio energetico e delle risorse ambientali.

Una siffatta iniziativa darebbe un forte valore aggiunto a tutta la macchina comunale che come abbiamo letto sui quotidiani locali di ieri potrebbe essere arricchita da una figura nuova quale il City manager che auspichiamo voglia mettere ordine tra i dirigenti del Comune di Varese, pace nonché collaborazione tra politici e dipendenti comunali.

Auspichiamo che il Sindaco Fontana voglia anche con urgenza nominare un Mobility Manager.

Verrebbe così sanata una forte inadempienza del Comune di Varese.

Resta chiaro che come scritto nel documento programmatico da noi diffuso tra i candidati alla poltrona di Sindaco del Comune di Varese una siffatta indispensabile figura, che dovrebbe  preludere ad una pianificazione della mobilità non più come in passato basata sull’estemporaneità ma su iniziative di lungo periodo alla cui base ci sia metodo e consapevolezza, dovrà avere effettivi poteri di intervento e non dovrà essere condizionato nelle scelte che vorrà compiere.

La scrivente associazione si rende disponibile, in proposito, ad ogni forma di collaborazione con la nuova amministrazione del Comune di Varese.

Chi è il Mobility manager?

Il processo di riforma federalista dello Stato ha assegnato alla Regione e agli enti locali in generale ampi poteri normativi e programmatori in materia di tutela dell’ambiente, di miglioramento dei livelli di qualità dell’aria, di mobilità sostenibile e di programmazione dei trasporti.

A queste funzioni istituzionali, e sempre nella logica di limitare la congestione del traffico e l’inquinamento atmosferico, si affianca l’attività del responsabile della mobilità aziendale, figura prevista dal decreto del Ministero dell’Ambiente 27 marzo 1998 ´Mobilità sostenibile nelle aree urbane´.

Se dovesse essere intrapresa questa strada dal Comune di Varese auspichiamo possa motivare altri enti pubblici e privati a seguirlo.

Infatti, il citato decreto, prevede, all’art. 3, comma uno, che ´le imprese e gli enti pubblici con singole unità locali con più di 300 dipendenti e le imprese con complessivamente più di 800 addetti ubicate nei comuni di cui al comma uno dell’art. 2 ( I sindaci dei comuni di cui all’allegato III del decreto del Ministro dell’ambiente del 25 novembre 1994, e tutti gli altri comuni compresi nelle zone a rischio di inquinamento atmosferico individuate dalle regioni ai sensi degli articoli 3 e 9 dei decreti del Ministro dell’ambiente del 20 maggio 1991), adottano il piano degli spostamenti casa-lavoro del proprio personale dipendente, individuando a tal fine un responsabile della mobilità aziendale. Il piano è finalizzato alla riduzione dell’uso del mezzo di trasporto privato individuale e ad una migliore organizzazione degli orari per limitare la congestione del traffico’.
A Varese abbiamo sperimentato l’anno passato, all’interno del civico ospedale, quali nefaste conseguenze possano essere arrecate da provvedimenti assunti in assenza di un pianificatore specializzato e come una simile assenza contribuisca a rendere il Comune di Varese incapace di affrontare con provvedimenti efficaci e duraturi il problema indotto  dall’inquinamento atmosferico cittadino da pm 10 riguardo il quale il Sindaco Fontana dovrà comunque promuovere l’inserimento del Comune di Varese all’interno della zona omogenea Lombardia.

Il Presidente

Arturo Bortoluzzi

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 giugno 2006
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