Cisterne, appelli e volantini per fronteggiare la siccità

Prosegue l’intenso lavoro dei vigili del fuoco in sei città, da Azzate a Tradate. A Varese fontane “spente” e volantinaggio dell’Aspem per informare i cittadini

La crisi dell’assenza di acqua potabile continua ad aggravarsi e proseguono le misure preventive per prevenire ulteriori peggioramenti. I vigili del fuoco di Varese continuano a rifornire, con autocisterne da 15 e 8 mila litri, sei città: Azzate (dove la situazione è più critica), Sumirago, Viggiù, Galliate Lombardo, Daverio e Tradate (limitatamente all’ospedale cittadino, senz’acqua da mercoledì pomeriggio). Ma secondo le richieste che giungono ai Vigili del Fuoco il numero dei paesi che richiedono acqua potrebbe aumentare nelle prossime ore.

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Situazione non semplice anche a Varese, dove, oltre all’ordinanza restrittiva del sindaco, l’Aspem sta distribuendo volantini in tutta la città spiegando cosa sta succedendo e come limitare l’uso dell’acqua. Il Comune di Varese ha poi stoppato l’irrigazione di tutti giardini pubblici della città che saranno invece innaffiati in serata utilizzando l’acqua del Lago di Varese.

L’Aspem, inoltre, fa sapere che vi sono problemi alla Rasa (zona alta, via S. Gottardo – via Monte Legnone, nelle ore di massimo prelievo), a Sant’Ambrogio (area sottesa tra S. Monte VII° cappella e la provinciale per la rasa) e in Viale Aguggiari (nelle ore di massimo prelievo). Ma secondo le segnalazioni dei lettori anche nelle frazioni di Avigno e a Montello.
Mentre sono state disposte cisterne per l’approvvigionamento Varese (Sacro Monte piazzale Montanari), Daverio (via Vittorio Veneto, piazza S. Carlo, via Gramsci, piazzale AVIS), Azzate (via Leopardi angolo via Boschi, Vegonno fondo via Novaia), Lozza (via Battisti fronte civico 9).

Su segnalazione dei lettori difficoltà anche in moltio altri paesi della provincia: Casciago (zona alta nelle ore di massimo prelievo), Barasso (assenza acqua intero Comune causa guasto), Azzate Parte alta (via Leopardi, via Foscolo ecc. Vegonno), Daverio (Zona alta e Dobbiate); Tradate, Barasso, Lozza, Taino, Oggiona con santo Stefano, Solbiate Arno, e Carnago (dove il Comune ha emesso un’ordinanza restrittiva per l’uso dell’acqua).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 giugno 2006
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