Confronto “caldo” tra Attilio Fontana e i lavoratori di Palazzo Estense

I dipendenti comunali invadono l'atrio davanti all'ufficio del sindaco. È tregua momentanea sui premi di produttività

Atmosfera calda a Palazzo Estense. L’assemblea dei dipendenti comunali e dei delegati sindacali era in programma. Ciò che non era invece previsto era l’invasione dell’atrio davanti l’ufficio del sindaco Attilio Fontana. Sempre lo stesso il pomo della discordia: il premio di produttività ridotto lo scorso mese dal commissario prefettizio. 

«Fuori, fuori» hanno urlato più di trecento lavoratori comunali assiepati un po’ ovunque al primo piano de palazzo di via Sacco, reclamando a gran voce il Primo Cittadino per avere chiarezza sulla questione.

Dopo l’incontro tra i sindacati e la Giunta,  tenutosi la scorsa settimana, Fontana aveva annunciato buone notizie: «Abbiamo trovato le risorse per integrare il fondo per le risorse decentrate». L’integrazione decisa era di circa 170.000 euro più 50.000 per una nuova assunzione, a fronte dei 530.000 richiesti dalla Rsu. «Pur apprezzando l’atteggiamento conciliante del sindaco – dicono i rappresentanti sindacali – non possiamo accettare un’offerta in questi termini, soprattutto perché il premio di produttività dei dirigenti non è stato toccato, per questo siamo qui stamattina».

«Sono dispiaciuto che si sia arrivati a questo punto. Gli accordi con i delegati sindacali erano diversi, avevamo concordato un incontro. Io sono sempre stato aperto al dialogo e i vostri delegati lo sanno. Non potete imputare a noi una decisione, come quella dell’aumento della produttività dei dirigenti, che è stata presa dal commissario» ha commentato il sindaco.

Riguardo poi l’integrazione del fondo per i dipendenti Fontana ha così commentato: «Purtroppo la finanziaria ha tagliato notevolmente le risorse a nostra disposizione, abbiamo aumentato il fondo del massimo possibile».  

Le parole del sindaco vengono accolte da mormorii e schiamazzi a cui danno voce i delegati della Rsu: «ci rendiamo conto della difficoltà a recuperare i soldi, ma proprio per questo è un vostro dovere revocare la decisione politicamente e moralmente inaccettabile che rialza il premio di produttività dei dirigenti».

L’intervento è sottolineato da un applauso fragoroso. Anche il vicesindaco Gianpaolo Ermolli (Forza Italia) interviene sulla questione: «Non si può affrontare la questione in questo modo occorre parlarne con maggiore serenità».

«Dobbiamo verificare la fattibilità giuridica di un’operazione di questo genere – ribadisce Fontana – però dobbiamo parlarne con più tranquillità».
Un’ apertura giudicata positivamente dai delegati sindacali che hanno annullato il presidio deciso dall’assemblea per mercoledì sera
, in occasione del consiglio comunale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 giugno 2006
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