Crisi idrica, i sindaci incontrano il Prefetto

Si aggrava di ora in ora la situazione nei comuni colpiti dall'emergenza. Problemi anche a Viggiù

Non accenna a rientrare l’emergenza idrica che da ormai quasi una settimana affligge alcuni comuni della provincia. A soffrire maggiormente sono i paesi della Valbossa – Azzate, Daverio e Galliate Lombardo in particolare – e Viggiù.

Per cercare di mettere un freno a questa situazione di emergenza i sindaci di questi quattro comuni hanno fissato un incontro con il Prefetto, incontro tutt’ora in corso. La crisi si fa infatti più grave man mano che passano i giorni, con il caldo che aumenta e le ultime piogge sempre più lontane. Ad Azzate, per fare un esempio, ci sono ormai 1500 persone prive di acqua corrente, di cui 800 già da giovedì scorso. Le singole amministrazioni comunali, in collaborazione con i Vigili del Fuoco e la Protezione civile, si stanno adoperando per trovare delle contromisure, ma la situazione è davvero critica. Sempre rimanendo ad Azzate, il Comune è riuscito a rimediare due cisterne da 18 metri cubi l’una, che potrebbero in parte risolvere il problema, ma manca proprio l’acqua per riempirle. «Il nostro bacino è praticamente a secco ed i comuni limitrofi non possono darci una mano – spiega il sindaco Giovanni Nicora – Crosio rifornisce già Daverio e lo stesso fa Gazzada con Castronno, abbiamo ottenuto qualcosa da Mornago ma non in misura sufficiente a far rientrare l’emergenza».
La situazione è dunque particolarmente critica, con gli abitanti di Azzate e gli altri paesi colpiti dalla crisi sempre più esasperati. La speranza è che dall’incontro col Prefetto emerga qualche idea forte per risolvere un problema che si ripresenta puntualmente ogni anno.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 giugno 2006
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