Cuveglio, dalle palafitte al sito web

Un breve excursus nella storia del Comune, che quest'anno festeggia i cinquant'anni dalla costituzione

5 ottobre 1956: con un decreto dell’allora Presidente della Repubblica i territori di Cavona, Vergobbio e Cuveglio in Valle vengono riuniti sotto un’unica denominazione; nasce il Comune di Cuveglio, uno tra i centri più importanti della Valcuvia (in foto, un’immagine storica del Comune come appariva nel 1956).

E’ opinione comune che lo stesso nome "Valcuvia" derivi da Cuveglio o Cuvio: in realtà pochi sanno che deriva dal latino "Vallis cum via", letteralmente "Valle con via" perché attraversata da una strada che la percorre per tutta la lunghezza in direzione nord, molto più antica dei dei due Comuni. I nomi degli abitanti di Cuveglio e Cuvio sono i più antichi: il Salvini nelle “Noterelle di toponomastica lombarda collegò i nomi a “Cavitta” derivandoli dalla voce Covus che vuol dire Cavo per Cuvio e Coviglio e Covo per Cuveglio, applicati in epoca romana, per la loro posizione geografica, riparata dentro insenature. Chi dei due è il più antico è difficile dirlo.
Cuveglio doveva essere un centro romano di rilevante importanza, lo confermano alcune scoperte archeologiche. Alla estremità settentrionale del paese, ove la valle piega verso nord, proprio davanti al promontorio di S. Maria (sul quale il Maggi scoprì le palafitte) giace un antichissimo cimitero pagano di epoca anteriore a quella romana. Nel 1911 costruendo la strada provinciale si trovarono parecchie tombe che andarono disperse. Più tardi i proprietari ne scoprirono altre praticando degli sterri per piantagioni, inconsciamente ruppero vasi preziosi che erano nelle tombe e utilizzarono i lastroni che le circondavano e le coprivano per opere murarie. Furono devastate una ventina di tombe. Furono inoltre ritrovate delle monete, dall’Ing. Giovanni Da nielli, nel fondo detto “Crombella”. Una relazione del Dr. Giuseppe Rigoli del 1949 parla della scoperta di numerosi vasi cinerari in località “Chioso di San Lorenzo” con alcune monete che il Gabinetto numistico dichiarò essere dell’imperatore Traiano – 120 d.c.. Queste scoperte portano in epoca romana, ma dimostrano che il paese aveva assunto una certa vastità e quindi la sua origine doveva essere remota.

Per festeggiare un traguardo importante come i cinquant’anni del Comune, Cuveglio ha in programma per quest’anno tutta una serie di manifestazioni, per vivere e far rivivere a tutti le bellezze del paese: per conoscerle leggi l’articolo o visita il sito ufficiale del Comune.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 giugno 2006
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