Dipendenti Croce Rossa in sciopero

Precarietà e blòocco delle assunzioni i motivi della protesta

Riceviamo e pubblichiamo

Per venerdì 9 giugno è stato proclamato lo sciopero nazionale delle lavoratrici e lavoratori della Croce Rossa Italiana:

Il mancato pagamento di quote arretrate dovute di salario; la condizione di “precarietà”, da oltre nove anni, di 2500 lavoratori; la cronica carenza di organico;  il blocco delle assunzioni; una miope politica dei vertici CRI rispetto ad investimenti futuri,

sono i problemi che hanno determinato la chiamata allo sciopero da parte delle OO.SS., stante l’atteggiamento di chiusura dei vertici della CRI.

E’ bene sottolineare come questi lavoratori, in una situazione estremamente difficile, abbiano comunque garantito, in questi mesi, le prestazioni di assistenza alla popolazione, a dimostrazione dell’alto senso di responsabilità che i dipendenti pubblici manifestano sempre in momenti particolari, anche quando vengono calpestati i loro diritti.

La FP CGIL Lombardia chiede in tempi brevi la risoluzione dei problemi salariali, con il riconoscimento immediato delle spettanze arretrate dovute, nonché di arrivare ad un accordo per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro precario, che in Croce rossa, sopratutto in Lombardia, hanno raggiunto livelli preoccupanti: su 800 lavoratori, infatti, 600 hanno un rapporto di lavoro precario!

Non è più rinviabile, poi, un’approfondita analisi sul ruolo della CRI e sulle sue modalità di amministrazione e organizzazione, a partire da un bilancio della sua gestione politica negli ultimi anni.

Una manifestazione a Roma e presidi in tutta Italia caratterizzeranno la giornata di sciopero.

A Milano si terrà un Presidio sotto la sede della RAI in C.so Sempione dalle ore 10.00 alle ore 12.00.

 

Alberto Villa

Segreteria FP CGIL Lombardia

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 giugno 2006
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