Diverbio finito a botte, Lega e maggioranza ai ferri corti

Lo scorso 17 maggio scontro tra il capogruppo di maggioranza e un anziano del paese: versioni opposte, la palla ai Carabinieri

Un diverbio finito a botte, due versioni che contrastano in tutto e per tutto. Lo scorso 17 maggio, nel Circolo cooperativo di Azzate, proprio nel centro del paese, intorno alle 19.50 è scoppiato un litigio tra un anziano di 77 anni e un noto esponente dell’amministrazione comunale, capogruppo della maggioranza, Carlo Giuffrè. Le origini del diverbio, pare, derivano da una polemica da bar su uno scarico mal funzionante in val Ciasca ad Azzate, dove l’anziano abita. Le versioni, come detto, sono differenti: in una nota la Lega Nord cittadina denuncia l’aggressione di Giuffrè ai danni dell’anziano, che avrebbe riportato numerose contusioni e una brutta botta alla testa, mentre la maggioranza, sindaco Giovanni Nicora in testa, ha dati diversi: «A me risulta il contrario, ma saranno le autorità competenti a valutare le responsabilità».

Il Carroccio azzatese, per bocca del responsabile Emanuele Monti, aggiunge che «L’episodio è avvenuto alla presenza di alcuni testimoni. E’ stata sporta denuncia penale ai Carabinieri da parte dell’interessato rivolta al consigliere comunale di maggioranza. I testimoni hanno confermato l’accaduto – spiega l’esponente leghista -. La gravità dell’episodio è amplificata dal fatto che l’autore di un simile brutto atto è un consigliere comunale che copre la carica di capogruppo di maggioranza e ciò incrina il decoro e la credibilità del supremo organo amministrativo del Comune di Azzate. Alla luce di tutto ciò chiediamo immediate e drastiche prese di posizione da parte del sindaco nei confronti dell’autore di un simile gesto, vile e scellerato». In altri termini la Lega Nord chiede le dimissioni di Giuffrè attraverso un’interrogazione urgente in consiglio comunale, dimissioni che Nicora non ha nessuna intenzione di chiedere né di accogliere: «Sono fuori luogo – spiega il primo cittadino -. Aspettiamo che le autorità decidano: quella sarà l’unica versione della quale terrò conto».  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 giugno 2006
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