È una TreValli tutta salite

Presentata a Campione d'Italia l'86a edizione della classicissima della "Binda". Una qundicina gli strappi che portano al traguardo

Sarà una Tre Valli Varesine all’insegna delle salite quella che si disputerà tra la Città Giardino e Campione d’Italia il prossimo Ferragosto.
Salite non lunghe, non terribili, ma che sui 196 chilometri del tracciato risulteranno determinanti: facendo i conti saranno una quindicina gli strappi secchi che dovrà affrontare il plotone dei 200 che si contenderanno la corsa organizzata dalla "Binda".

Il percorso della Tre Valli è stato presentato ieri sera (domenica) nel salone delle feste del Casinò di Campione, sponsor confermato della gara, alla presenza del testimonial scelto per questa edizione, Stefano Zanini (foto in basso, con Sergio Gianoli). Il corridore della Liquigas, che al suo attivo nella classica ha un terzo posto, ha sorriso: «Con queste salite anche quest’anno non la vincerò. Vorrà dire che mi impegnerò per spingere al bis Stefano Garzelli». Il campione di Besano sarà infatti uno dei favoriti, dopo il successo ottenuto nel 2005 (foto sotto), arrivato grazie a uno strappo strepitoso nel chilometro conclusivo; un’azione con cui un varesino è tornato sul podio undici anni dopo la vittoria di Chiappucci.

Nel tratto iniziale il percorso della TreValli si fonderà in toto con quello dei Mondiali del 2008: il circuito – dopo la partenza da Palazzo Estense alle 11,30 – sarà ripetuto tre volte con gli strappi del Montello e dei Ronchi. Nel successivo tratto in linea verso Luino il plotone transiterà dal Brinzio (in discesa), sull’acciottolato verso Roggiano e sul Gpm di Brezzo di Bedero prima di iniziare il secondo circuito di giornata. Luino sarà infatti il cuore di un percorso da ripetere tre volte tra i valichi di Passo Palone e Fornasette, passaggi sul viale dedicato a Piero Chiara e possibilità di fuga sull’inedita salita di Poppino, scovata dagli organizzatori del comitato italo-svizzero presieduto da Franco Minetti. Terminati i passaggi la carovana filerà dritta verso Lugano, ma prima ecco le altre due ascese inedite per la TreValli: Crespera e Pregasssona (in alto l’ultimo tratto di percorso). La prima è la strada resa famosa dal Mondiale del 1953, quando Fausto Coppi staccò tutti e vinse l’iride sotto gli occhi della Dama Bianca; la seconda è una salita interessante, che può fare selezione. Infine, dopo quasi 200 chilometri, ecco il tratto decisivo tra l’ingresso di Campione e il centro sportivo posto in cima all’enclave: tre chilometri duri con tornanti e gallerie che decreteranno il vincitore.

La "Binda", nel frattempo, sta lavorando per avere al via un parco atleti di alto livello. «Ci saranno sei squadre del Pro Tour» ha spiegato Pier Gino, dirigente biancorosso addetto a questo settore. «Milram, Liquigas, Lampre, Saunier Duval, Quick Step e almeno una tra Csc e T-Mobile. Oltre ad esse anche tutte le migliori "Professional" in circolazione. Ci proviamo anche con Ivan Basso; ovvio che tutti lo vorrebbero avere al via».
Appuntamento quindi per Ferragosto, o sul percorso o – per chi sarà in ferie – davanti ai teleschermi. Antonio Marano ha confermato la diretta Rai con una frase ad effetto («Per me gli avvenimenti più importanti sono Olimpiadi, Mondiali e Tre Valli: se non vediamo la Tre Valli non vediamo neppure il resto»). Che però rischia di essere un boomerang, visto che i Mondiali di calcio sulla Rai sono in gran parte oscurati.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 giugno 2006
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