Emergenza idrica, il sindaco scrive ai cittadini

In una lettera l'amministrazione comunale spiega la situazione alla popolazione

Da qualche giorno si sta verificando una carenza idrica dovuta all’abbassamento delle falde acquifere che alimentano la rete di ASPEM in molti paesi limitrofi.

Daverio presenta una situazione particolarmente difficile per il fatto che un pozzo, quello interessato dall’inquinamento, non può essere utilizzato. La conseguenza di questa situazione è che la fornitura di ASPEM da Azzate subisce delle interruzioni per cui durante il giorno viene a mancare l’acqua necessaria a servire la rete di Daverio.

Durante la notte riusciamo a riempire parzialmente il bacino che ridistribuisce l’acqua su tutta la rete, collegandoci con l’acquedotto di Crosio della Valle.

Per questo motivo l’interruzione del servizio non è continua e prevedibile; qualsiasi consumo influisce sull’abbassamento del livello del bacino.

In sostanza: o bagnamo i giardini o ci facciamo la doccia, entrambe le cose non sono possibili. Quindi è indispensabile il risparmio.

Attualmente ASPEM non può prevedere quando il servizio potrà riprendere regolarmente; quindi questa situazione potrà protrarsi per i prossimi giorni.

Allo scopo di garantire una fornitura alla cittadinanza, sono stati posizionati sul territorio i seguenti serbatoi di acqua potabile:

Piazzale AVIS (parcheggio Comune)               cisterna    da  15.000 litri

parcheggio di Via Gramsci                               serbatoio da     1.000 litri

Piazza Matteotti                                                           serbatoio da     1.000 litri

Nei prossimi giorni saranno individuati ulteriori punti di approvvigionamento:

Via XXV Aprile                                                          serbatoio   da    1.000 litri

Frazione Torre                                                serbatoio  da     1.000 litri

Frazione Buggino                                                        serbatoio da      1.000 litri

Via I Maggio (parcheggio circolo)                   serbatoio da      1.000 litri

Nel frattempo l’Amministrazione si è attivata per soluzioni alternative: in particolare un allacciamento diretto con il Pozzo di Crosio della Valle.

Inoltre sono in corso riunioni con ASPEM ed i Comuni interessati.

La cittadinanza sarà informata appena avremo notizie certe. Ricordiamo che è ancora in vigore l’ordinanza sindacale n° 8/2003 che vieta di utilizzare l’acqua potabile per l’innaffiamento di prati e giardini, nonché il lavaggio di autovetture ed il riempimento di piscine, ecc.., al fine di evitare inutili sprechi di un bene comune. Certi della vostra sensibilità in un momento di particolare difficoltà e disagio per tutti Vi ringraziamo per la Vostra collaborazione.

 

 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 giugno 2006
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