Energia, il Ddl Bersani piace agli artigiani

Il commento di Guerrini e Merletti: «Va nella direzione giusta. Si fanno urgenti il risparmio energetico e le energie rinnovabili»

«Il Disegno di legge presentato dal Ministro Bersani va nella direzione giusta per diminuire i costi dell’energia a carico delle imprese». Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, ed il Presidente di Confartigianato Lombardia Giorgio Merletti, valutano positivamente il provvedimento per la liberalizzazione dell’energia approvato dal Consiglio dei Ministri e apprezzano l’impegno del Ministro Pecoraro Scanio in materia di risparmio ed efficienza energetica.

«Le piccole imprese – affermano Guerrini e Merletti – subiscono gli effetti più pesanti del mancato completamento della liberalizzazione del mercato: ogni piccola azienda italiana paga l’energia elettrica circa 9.000 euro in più l’anno rispetto alla media europea. Per questo, chiediamo di essere coinvolti nella fase di attuazione del disegno di legge presentato dal Ministro Bersani».

In particolare, i due Presidenti sottolineano «la necessità di lavorare sul fronte del prelievo fiscale sull’energia: oggi, infatti, le piccole imprese sono penalizzate da un trattamento iniquo rispetto ai grandi consumatori industriali. Se si riequilibrasse l’attuale sistema delle accise sui consumi di elettricità, artigiani e microimprese risparmierebbero 643 milioni di euro l’anno. E’ anche per questo che oggi è di fondamentale importanza diffondere la cultura del risparmio energetico e migliorare le tecnologie nel settore delle fonti rinnovabili e della bioedilizia: un obiettivo che si può raggiungere grazie all’alleanza pubblico-privato», sottolinea Giorgio Merletti.

 

“Risparmio energetico ed energie rinnovabili”, infatti, è il titolo di un convegno che si è tenuto ieri a Roma, presso il CNEL, e organizzato da EBC (la Confederazione europea degli artigiani e delle piccole imprese europee del settore costruzioni), Confartigianato e Anaepa (l’Associazione di Confartigianato che rappresenta le piccole imprese di costruzioni). Per un Paese come l’Italia, povero di fonti di energia tradizionali, – ma l’Associazione Artigiani della Provincia di Varese aveva precorso i tempi, in aprile, con un convegno nel quale si affrontò concretamente il tema con il coinvolgimento delle Università, dei Consorzi e delle ex-municipalizzate – risparmiare energia significa contenere la spesa pubblica e rendere l’Italia meno dipendente dall’estero.

«L’artigianato e le microimprese del settore edilizia e installazione impianti – hanno sottolineato Guerrini e Merletti – sono da tempo in prima linea sul fronte della riduzione dei consumi energetici e della qualificazione delle tecniche di costruzione e di installazione degli impianti. Ma questa battaglia non si potrà vincere senza un impegno deciso e condiviso del Governo, delle Amministrazioni locali, delle Università e degli Enti di sviluppo».

 

I comuni dovrebbero essere in grado di fornire forme di contributi ed incentivazione, per cittadini e imprese, per lo sviluppo del risparmio energetico, delle energie rinnovabili e della tutela ambientale. Dovrebbero sostenere le fonti rinnovabili e l’uso razionale dell’energia al fine di incentivare una maggiore diffusione dei principi di bioedilizia, bioarchitettura e biocompatibilità. A maggior ragione considerando il fatto che anche in Italia, con l’entrata in vigore del DL 192/05, la progettazione e la realizzazione degli edifici punta ormai all’aumento dell’efficienza energetica complessiva attraverso materiali d’avanguardia e lo sfruttamento di fonti rinnovabili negli impianti termici e di raffrescamento.

 

Quindi favorire e incentivare l’uso di energia solare termica, fotovoltaica, geotermica, biomasse; ridurre le emissioni di gas ad effetto serra come la CO2 ed educare i cittadini al risparmio energetico è quanto mai urgente. «Come urgente è individuare le vocazioni di un territorio – o meglio, dei “territori” (pensiamo alle fonti energetiche “sottoutilizzate” o, addirittura, dimenticate della provincia di Varese) – in maniera sinergica con le attività economiche che in esso si svolgono. L’isolamento termico – conclude il Presidente Merletti – diviene fondamentale per una corretta costruzione e gestione degli immobili, soprattutto se progettati in prospettiva della certificazione energetica degli edifici che rivoluzionerà nel giro di qualche mese la valutazione economica degli immobili stessi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 giugno 2006
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