Estorsione, due arresti

A denunciare l’accaduto ai carabinieri un operaio. Ancora sconosciuto il movente

C’è ancora molta chiarezza da fare sulla vicenda accaduta ad un operaio di Gallarate che nei giorni scorsi ha subìto un’estorsione da parte di un uomo e una donna. Secondo la ricostruzione realizzata dai carabinieri i due, G.A. lei, nata a Napoli, 48 anni e T.A., di Agrigento, classe 1975, entrambi pregiudicati, da tempo minacciavano N.D.. Per cosa non si sa: è su questo che i militari dovranno fare luce. Sta di fatto che l’operaio riceveva telefonate dai due individui, che gli chiedevano soldi. Poi il 10 giugno scorso, le indicazioni dell’ora e del posto dove consegnare i soldi, 300 euro. All’appuntamento, assieme alla vittima dell’estorsione, i due pregiudicati, oltre a quattro persone, paresti della coppia. Rea questi anche C.M., la figlia di G.A, che alla vista delle divise che arrestavano la madre ha dato in escandescenza, aggredendo i militari. A quel punto sono scattate le manette anche per lei: resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Dalla compagnia dei carabinieri di Gallarate fanno sapere che le indagini dei militari proseguono per meglio chiarire gli aspetti della vicenda e capire se vi sono altre vittime.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 giugno 2006
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