Et voilà le Tour: Basso parte favorito

Sabato 1 luglio scatta da Strasburgo la corsa a tappe francese. Il cassanese vuole completare la doppietta dopo la vittoria al Giro

Manca solo una manciata di giorni al via del Tour de France. La più prestigiosa, ricca e famosa corsa a tappe del mondo scatterà sabato 1 luglio con il prologo a cronometro di Strasburgo lungo 6,5 chilometri.

Inutile negare che tutta Italia, e la nostra terra in particolare, si attende qualcosa di grande da Ivan Basso: il campione di Cassano Magnago potrebbe essere il primo ciclista a compiere la doppietta tra Giro e Tour che non riesce dal ’98 quando toccò a Marco Pantani salire sui podi di Milano e Parigi. Basso partirà con i gradi di favorito ma dovrà guardarsi da una folta pattuglia straniera. Difficile però fare previsioni anche sul campo dei partenti: l’inchiesta doping in corso in Spagna potrebbe riservare sorprese anche notevoli come l’esclusione di gente del calibro di Ullrich e Vinokourov.

In attesa di notizie dalla direzione del Tour, è quindi utile dare uno sguardo al percorso, che segue molti dei canoni tradizionali della Gran Boucle. La corsa affronterà prima i Pirenei e poi le Alpi, con poche tappe decisive di montagna e due lunghe cronometro di 52 e 56 chilometri. Sulla carta quindi un percorso più favorevole a Ullrich che a Basso, nonostante il cassanese sia migliorato in modo incredibile contro il tempo.
Dopo il cronoprologo di Strasburgo il Tour prevede una lunga serie di tappe completamente pianeggianti (come al solito) con un paio di sconfinamenti in Lussemburgo e Olanda. La pianura sarà rotta solo dalla prima crono, sabato 8 luglio, da Saint Gregoire a Rennes, poi ancora frazioni adatte ai velocisti fino alla decima giornata di gara. Qui arrivano le prime vere montagne, seppur piazzate in mezzo alla tappa (Soudet e Marie Blanc): nessuna possibilità quindi di far selezione tra gli uomini di classifica.

La bagarre inizierà con l’undicesima tappa con arrivo a Val-D’Aran in terra spagnola. Si scalerà inizialmente il Tourmalet, poi altri tre colli e la salita finale lunga 13 chilometri con pendenze non impegnative.
I giorni successivi non presentano difficoltà; gli atleti arriveranno così relativamente freschi all’attesa Alpe d’Huez (18 luglio) preceduto dai colli dell’Izoard e del Lautaret. Nemmeno il tempo di rifiatare ed ecco il tappone con Galibier, Croix-de-Fer, Mollard e arrivo in salita a La Tussuire. Il trittico alpino si concluderà con la frazione di Morzine che prevede il Col de Joux-Plan (di categoria massima) a 12 chilometri dal traguardo.
A quel punto mancheranno tre tappe al termine, la seconda delle quali è la cronometro cruciale con termine a Montceau-les-Mines. Domenica 23 l’arrivo ai Campi Elisi, trionfale come sempre per la maglia gialla. E chissà che, per la prima volta, questa non abbia riflessi varesini.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 giugno 2006
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