Farisoglio e la sua squadra pronti ai blocchi di partenza

Niente fanfare nè annunci per la presentazione degli assessori: due a Forza Italia, Lega ed An, uno all'Udc

Fabrizio Farisoglio (foto), da buon manager, non ha perso temo per formare al più presto la sua squadra per governare Castellanza. Questa mattina in municipio il neo-sindaco ha presentato, senza fanfare nè trionfalismi di sorta, i suoi assessori. Sette le persone che affiancheranno Farisoglio, quasi tutte di provenienza politica.

I due ex rivali per la pelle di Forza Italia, Tiziano Langé e Vittorio Caldiroli, saranno gli "angeli custodi" del sindaco, il primo come assessore al bilancio e Tributi, il secondo con l’importantissima delega al Governo del territorio. Due assessorati "pesanti" quelli assegnati a Forza Italia, nel quadro di un accordo fra partiti piuttosto equilibrato. A Simone Tornaghi va la delega a Sport, tempo libero e servizi demografici, e all’altro leghista Ferruccio Ferro quella per attività produttive, commercio e ambiente – l’ambiente è stato aggiunto appena stamattina, togliendolo alle competenze del sindaco, come ha ammesso con assoluto candore lo stesso Farisoglio. La pattuglia targata An comprende Emanuele Abruzzo, il più giovane degli assessori con i suoi 31 anni, che si occuperà di politiche sociali e servizi alla persona, e Giovanni Manelli, assessore a sicurezza e protezione civile, proveniente dai ranghi della Guardia di Finanza. Infine un asssessorato anche all’Udc, e di peso: è quello dei Lavori pubblici, assegnato al geometra Guido Zampini. Farisoglio ha annunciato, dal canto suo, di voler tenere per sè gli ambiti relativi al personale, alla comunicazione e alle relazioni esterne, all’istruzione e alla cultura.

"L’amministrazione, come prescrive il testo unico degli enti locali, dovrà essere finalizzata, snella, efficiente, efficace, imparziale, trasparente, equa, partecipata, economica": così esordisce il sindaco."Essa dovrà sempre avere l’interesse pubblico al primo posto", fatto tutt’altro che scontato, purtroppo, e che è sempre utile rimarcare. Il nuovo sindaco ha voluto tenere per sè alcuni ambiti in quanto vi attribuisce la massima rilevanza: il personale perchè la macchina amministrativa va gestita da chi ne è a capo, la comunicazione e le relazioni esterne in base al suo personale desiderio di mantenere rapporti stretti e fecondi con la stampa, istruzione e cultura come aspetti strategici per la città di Castellanza. La scelta della squadra è avvenuta sicuramente in base a considerazioni di partito, ma soprattutto sulla base delle competenze esistenti: Ferro è attivo nel piccolo commercio, Caldiroli è grande conoscitore dei meccanismi amministrativi, Abruzzo è per esperienza personale interessato alla tutela della fasce sociali più deboli (anziani, disabili, minori), Zampini è geometra, Manelli finanziere; Langè, "un amico" per Farisoglio, "si è prestato con umiltà all’incarico che gli ho proposto", e ha ampia esperienza di consiglio comunale e di gestione di società pubbliche, in cui è stato più volte consigliere.

I neo-assessori si sono presentati brevemente, senza grandi proclami, dimostrando tutt’al più che un periodo di orientamento sarà necessario prima che la nuova Giunta entri pienamente a regime. Fra le proposte, Caldiroli auspica una "compenetrazione reciproca" della città e dell’Università Cattaneo – Liuc, entità ancora non sufficientemente coese, mentre Langé promette che si cercherà di ridurre l’Ici – anche se i previsti ulteriori "giri di vite" da Roma sugli enti locali non promettono nulla di buono. In caso di problemi, si cercherà di rastrellare fondi anche da Regione e Provincia ed eventualmente di risparmiare sulle consulenze esterne. "Valuteremo bene le nostre priorità" si schermisce Farisoglio: "Un conto è il programma, un conto l’intervento di fattori esterni che ne limitano l’applicazione". Ciononostante le casse comunali dovrevvero essere in salute, e forse non vale la pena di fasciarsi la testa prima di essersela rotta.

Il sindaco promette che la sua amministrazione si baserà su dialogo e confronto con tutti: opposizioni, stampa, cittadini. "Ho subito fissato degli orari in cui sarò qui a disposizione dei castellanzesi, mentre prima era più complicato parlare con il sindaco. In segno di disponibilità ho subito avviato incontri con i capigruppo dell’opposizione: insieme dovremo lavorare per il bene della città". Una necessità, quella del dialogo, ineludibile, dato che la Giunta si regge su un 36% scarso dei consensi elettorali: davvero poco, in una città che al centrodestra alle politiche aveva assegnato un più confortante 60%. Comunque sia, l’unità della CdL appare al momento solida, tanto che si vocifera della possibile costituzione di un gruppo consiliare unico: Farisoglio non conferma, ma neppure smentisce, mostrandosi accorto e prudente. La stessa prudenza ed accortezza che gli serviranno per lasciare un buon ricordo della sua amministrazione. Auguri, signor sindaco.

Foto: da sinistra Caldiroli, Ferro, Farisoglio, Langé, Abruzzo, Manelli, Zampini e Tornaghi

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 giugno 2006
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