Fassa: “Da rivedere l’accordo con la Fondazione Culturale”

L'assessore alla Cultura intende ridefinire durata, portata del finanziamento e supervisione politica. Pronto un accordo ponte. Lainati: "Pluralismo garantito sempre"

Si annunciano novità per la Fondazione Culturale “1860 Gallarate città onlus”. Le associazioni gallaratesi hanno sollevato un problema che è sentito sia dal presidente della Fondazione Culturale Mario Lainati, sia dall’assessore alla Cultura di Gallarate, Raimondo Fassa. Da una parte il presidente Lainati riconosce le ragioni delle associazioni culturali, impaurite dalla possibilità di non ricevere più i finanziamenti stanziati fino ad ora dal Comune, ma dall’altra ricorda «le numerose collaborazioni e partecipazioni di varie associazioni esistenti sul territorio nelle iniziative promosse dalla Fondazione, dal Festival di Poesia a FilosofArti fino a Via Paal. Le risorse sono destinate alla Fondazione sono tante, bisogna trovare un accordo definito per stabilire quale sia l’ente che deve stanziare fondi per le associazioni, se la Fondazione o il Comune. Ad oggi non ho il mandato per erogare soldi a questa o quella associazione- spiega Lainati -, ma è certo che la volontà di mantenere il pluralismo è un dato di fatto: non nasciamo per affossare nessuno, ma per promuovere la vita culturale di Gallarate. Dei 400 mila euro che il Comune ha destinato alla Fondazione (l’accordo non è ancora stato ratificato, ndr), la metà va in costi fissi e nella gestione dei due teatri. Dovremo anche intensificare la ricerca di fondi dai privati, che per ora ci aiutano a spot. Bisogna stabilire meglio le deleghe, fermo restando che la Fondazione è un organismo più snello dell’amministrazione comunale. Noi continueremo a collaborare con le associazioni culturali, coinvolgendole nelle scelte e facendo rete».   

L’assessore alla Cultura Raimondo Fassa ha cominciato ad occuparsi della questione da subito, sollecitato da alcuni rappresentanti delle associazioni culturali gallaratesi: «L’esistenza delle realtà culturali esistenti sul territorio è primaria per la città – spiega Fassa -. Io ho cercato di capire in queste settimane ed il timore per il futuro c’è. Il problema è che bisogna capire quale sia la mission autentica della Fondazione Culturale: tra lo statuto siglato e l’attività messa in campo in questo anno e mezzo di vita lasciano alcune perplessità, ma solo chi non fa nulla non sbaglia. Va ridefinito l’accordo tra Comune e Fondazione, inserendo la supervisione della giunta sull’impatto sociale degli eventi, che rimangono a totale discrezione della Fondazione Culturale, ridefinendo i criteri di finanziamento fissati fino ad ora e rivedendo infine la durata dell’accordo. Non è pensabile – continua Fassa – che si diano 400 mila euro per 9 anni: penso ad una durata più limitata dell’accordo, 3 anni rinnovabili o 5, con finanziamenti che per i primi due anni potranno essere di 400 mila euro, poi della metà con l’eventuale garanzia della copertura dei debiti contratti nella gestione. Le ipotesi sono al vaglio della giunta e della Fondazione stessa, ho anche predisposto un accordo ponte fino al 31 dicembre prossimo che garantisca, con il finanziamento di 400 mila euro, la stagione teatrale 2006/2007: possiamo firmare domani. Per l’altra, confronteremo le posizioni ed arriveremo ad un accordo. Sicuramente non è possibile che le associazioni culturali che esistono a Gallarate vengano affossate da un ente nato per promuoverle: serve una valutazione attenta e prudente, definendo impegni e responsabilità, prevenendo eventuali disagi che in queste condizioni sono facilmente immaginabili».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 giugno 2006
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