Flai: “Mobilitiamoci per respingere un accordo senza progetto”

Il sindacato autonomo contro l'accordo siglato tra Cgil, Cisl, Uil e Ugl e Sea lo scorso 25 maggio

Riceviamo e pubblichiamo

L’ipotesi d’accordo siglata il 25 maggio tra S.E.A. e C.G.I.L.-C.I.S.L.-U.I.L.-U.G.L. che disciplina i nuovi criteri di scelta per il trasferimento del personale da S.E.A. Handling ad altri Handlers e i due allegati integranti l’accordo stesso, uno relativo ai contratti determinati e di somministrazione, l’altro al fondo di solidarietà/incentivazione all’esodo, è in netto contrasto con l’impegno assunto dalle Organizzazioni Sindacali firmatarie nell’assemblea del 31 marzo u.s. svoltasi con un’ampia partecipazione dei lavoratori. Ricordiamo che l’impegno era mirato ad ottenere dalla S.E.A. un progetto concreto di rilancio strategico di S.E.A. Handling, per rendere il lavoro stabile e sicuro, anche in condizioni di libero mercato. Ricordiamo ancora, che è stato disatteso il mandato ricevuto dalle O.O.S.S. di riconvocare l’Assemblea per discutere insieme ai lavoratori i contenuti dell’ipotesi d’accordo, introducendo un altro strumento di consultazione, quello del referendum, che certamente non è il più idoneo per affrontare una questione complessa di vitale importanza come quella dell’Handling senza preventive assemblee informative.I contenuti dell’accordo smentiscono clamorosamente l’impegno manifestato in assemblea dai firmatari stessi di non accettare trasferimenti di personale in altri Handlers in presenza di lavoratori somministrati e di eccessivo uso degli straordinari. Per quanto riguarda l’accordo, la F.L.A.I. ritiene che esso abbia l’obbiettivo di liquidare in modo strisciante S.E.A. Handling, surrogandola con la creazione di nuovi Handlers e con un sistema di precarizzazione del lavoro generalizzato, perché, la volontà del management, a nostro avviso, non è sufficientemente forte e determinante per sviluppare l’Handling sul mercato competitivo, ma è semplicemente quella di ricavare il massimo dei profitti dalla rendita di monopolio delle infrastrutture aeroportuali. Sosteniamo questa tesi perché nell’accordo mancano gli elementi fondamentali per rilanciare una sana economia dell’Handling: la rivisitazione dell’Organizzazione del lavoro, l’analisi congiunta dei settori in perdita, dei possibili incrementi di produttività, l’eliminazione degli sprechi, l’acquisizione di nuove fette di mercato, il piano per raggiungere l’equilibrio tra costi e ricavi, la verifica delle strutture dei settori operativi e di Direzione, la possibilità di trasferire nel gestore risorse in modo razionale e produttivo per entrambe le Aziende, la valutazione del potenziale dell’Handling in termini di qualità e di sicurezza come ricaduta positiva su tutto il sistema aeroportuale. E’ un accordo, a nostro avviso, che mette a rischio di precarizzazione senza fine tutti i lavoratori, anziani e giovani, di riduzione delle loro condizioni di lavoro e di vita, è un accordo che va respinto perché ignora l’esigenza fondamentale di ripianificazione della S.E.A. Handling con solide basi, sia per garantire un lavoro stabile e sicuro che per produrre servizi efficienti, di qualità e di sicurezza. La disgregazione dell’Handling con i suoi 4000 dipendenti non potrà non avere effetti negativi anche sui 2000 lavoratori di S.E.A. S.p.a., perciò indichiamo una mobilitazione generale per rappresentare al Sindaco Moratti e al nuovo Consiglio Comunale di Milano l’emergenza S.E.A. e per richiedere al maggior azionista nuove strategie manageriali capaci di salvaguardare il patrimonio professionale dei lavoratori, di tutelare i loro interessi e le loro famiglie, di garantire servizi aeroportuali moderni, degni di Milano e della Lombardia.Invitiamo tutti i lavoratori a reagire di fronte ad un accordo che potrà avere come sbocco finale la rovina dell’handling e ridurre il ruolo del Sindacato ad un compito marginale nei processi di liberalizzazione dei servizi che coinvolgono migliaia d’addetti. Mobilitiamoci per creare un grande movimento unitario capace di discutere al suo interno a viso aperto senza divisioni, senza ricorrere a stratagemmi per far passare accordi che non possono essere condivisi, lavoriamo insieme per contribuire a costruire un nuovo assetto industriale, innovativo e di grande sviluppo. La F.L.A.I. condivide i contenuti espressi nei documenti del C.U.B e del S.U.L.T. e informa che parteciperà alle assemblee generali indette dal S.U.L.T. per i giorni 5 e 6 giugno, rispettivamente a Malpensa e a Linate.                 

                                                                                                                                 

F.L.A.I. Trasporti e Servizi

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 giugno 2006
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