«Formigoni è stato costretto a fare marcia indietro»

Dura presa di posizione delle opposizioni in seguito alla scelta del Governatore di rimanere alla guida della Lombardia. Tosi (Ds): «Siamo al ridicolo»

«Un escamotage mediatico dall’esito scontato». Duro il commento del diessino Stefano Tosi alle dichiarazioni di Formigoni, che ha affermato di voler rimanere in Regione lanciando allo stesso tempo un referendum tra i cittadini sulla sua scelta. «Ormai siamo al ridicolo – continua Tosi – Formigoni ha fallito il tentativo di giocare un ruolo politico  nazionale ed ora è costretto a fare marcia indietro, con l’aggravante che nel frattempo la Lombardia è rimasta immobile per due mesi in attesa che il governatore decidesse il suo futuro».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il commento di Ezio Locatelli, segretario regionale di Rifondazione comunista. «Per sopravvivere al processo di scomposizione della Casa delle Libertà, Formigoni è costretto da una parte a chiudersi nella rocca del Pirellone, dall’altra ad accentuare la competizione per la leadership al centro, più che mai con un piede a Milano e l’altro a Roma. Che cosa possiamo aspettarci in un simile scenario? Altri mesi di chiacchiere e fumisterie, di liti con la Lega e di distribuzioni di poltrone, di neoliberismo in salsa caritativa al servizio degli amici vecchi e nuovi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 giugno 2006
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