Fta-Cisal: “La Triplice accetta quello che ordina Sea”

Il Segretario Regionale della FTA-CISAL della Regione Lombardia Giuseppe Criseo interviene dopo i risultati del referendum tra i lavoratori Sea Handling

Riceviamo e pubblichiamo

L’esito del referendum stabilisce ancora una volta da che parte sta la TRIPLICE SINDACALE rispetto ai lavoratori.

 

Alle dichiarazioni di Colombo della Filt Cgil che dice che tutti hanno avuto opportunità di esprimersi rispondiamo così:

 

–        un referendum serio si fa votando in un seggio e con una commissione elettorale imparziale, cosa che non è mai avvenuta e mai avviene, purtroppo.

–        Noi avevamo detto ai nostri iscritti e/o simpatizzanti di non andare a votare, e per pochi votanti, la Triplice ha avuto la meglio. Non un gran risultato ma una  minoranza!!!

–        La Triplice si era impegnata in assemblea a non prendere decisioni senza consenso preventivo dei lavoratori (testimoni centinaia di persone oltre al sottoscritto).

–        Non parliamo poi della grande vittoria del trasferimento dei giovani invece degli anziani, è uno schifo continuare a dividere i lavoratori, noi non abbiamo motivo di acconsentire a trasferimenti da Sea ad Ata, chi ha firmato ieri, oggi deve trovare scusanti coi lavoratori. Il personale manca in Sea, è aumentato il traffico e negli ultimi due anni è stato favorito l’esodo di 1500 persone, rimpiazzate con stagionali, part-time e interinali, con l’assenso-consenso della Triplice e non solo. Si parla di dare la possibilità a Sea di trasferire personale a Ata o altri, quando si utilizzano gli interinali con orari impossibili per es. dalle 8 alle 21, o con rientri in servizio nella stessa giornata.

–        Per noi non ci deve essere differenza di diritti tra lavoratore e lavoratore.

–        Inoltre sempre citando Colombo da quanto riportato su Varesenews:

–        “Sea firmerà un centinaio di contratti a tempo determinato della durata di due anni e farà poi due verifiche in tempi diversi a ottobre 2006 e ottobre 2007, trasformando quei contratti in tempi indeterminati se l’azienda ne avrà bisogno”

–        In questi termini Sea dirà sempre che non ha bisogno, non è così che si firma un accordo, si stabiliscono dei parametri, dei carichi di lavoro, dei limiti, dei paletti.

–        Questo  non è fare sindacato ma accettare passivamente quanto Sea richiede.

–        Riflette lavoratori, e fate scelte diverse, noi stiamo organizzando la nostra rete sindacale, reparto per reparto, contattateci.

 

Il Segretario Regionale della FTA-CISAL della Regione Lombardia

Giuseppe Criseo

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 giugno 2006
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