Fta Cisal: “Perchè non votare al referendum sui trasferimenti Sea-Ata”  

La posizione del sindacato guidato da Giuseppe Criseo

Riceviamo e pubblichiamo

Siamo nettamente contrari al referendum sul trasferimento di lavoratori, anche se fosse uno solo, da Sea ad Ata. Il fatto che la triplice confederale prima firmi accordi generici, poi tenta di modificarli.

I lavoratori non si toccano e non si spostano come le bocce da un’azienda all’altra, perche’ in Sea manca personale, non ci sono esuberi, noi non abbiamo firmato accordi capestro perche’ non facciamo differenza tra lavoratori “anziani” e giovani, tutti vanno tutelati allo stesso modo, altrimenti verrebbe meno l’azione e l’idea stessa del sindacato di non fare differenze.

chi si comporta diversamente sa di aver sbagliato e invece di fare retromarcia, insiste.                                           

Aggiungiamo che comunque non ci piace il modo in cui vengono gestiti i referendum in Sea: vengono proposti e gestiti in maniera unilaterale, senza supervisione di terzi al di sopra delle parti.

Diamo pertanto indicazione ai nostri iscritti e/o simpatizzanti di non andare a votare al referendun per abbassare il quorum ed invalidarne l’esito.

Giuseppe Criseo Fta Cisal

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 giugno 2006
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