Gilli: “Se la seconda uscita e la terza corsia della A9 non si faranno, sappiamo chi ringraziare”

Il sindaco Pierluigi Gilli risponde al Comitato "No allo svincolo" e commenta la posizione assunta dal vicino comune di Uboldo nella Conferenza dei servizi svoltasi a Roma

A una settimana dalla Conferenza dei servizi di Roma che ha visto tutti i soggetti interessati confrontarsi sul progetto di ampliamento della terza corsia della A9 e sul nuovo svincolo Saronno Sud, non si placa la polemica che vede il Comune di Saronno e il vicino Comune di Uboldo, con il Comitato cittadini "No allo svincolo" su fronti opposti.

Dopo l’intervento di ieri del Comitato, arriva la replica del primo cittadino di Saronno.

Riceviamo e pubblichiamo:

Le rinnovate esternazioni del Comitato intercomunale cittadini attivi No allo svincolo richiedono una tempestiva replica. I redattori dell’ennesimo comunicato mi accusano di qualche evidente problema di logica: è vero, questo problema c’è e traspare con immediatezza nelle contraddittorie argomentazioni del "Comitato", ove la lettura delle parole altrui dev’essere considerata inutile se non comportante l’adesione alle loro teorie.

Nelle mie puntualizzazioni dello scorso 6 giugno, infatti, io scrivevo: " il Comune di Saronno, in tempi brevi (spero già a settembre di portare la delibera in Consiglio Comunale), procederà DA SOLO E CON SUE INGENTI RISORSE alla realizzazione di un sistema di quattro rotatorie tra l’uscita attuale dell’autostrada ed il centro commerciale di Viale Europa; cioè procederà DA SOLO, in forza di accordi con privati, a quella tanto invocata " riqualificazione viabilistica di tutta l’area Lazzaroni-Esselunga e dello svincolo ora esistente di Saronno", un’altra volta a beneficio anche del Comune confinante, che non spenderà un centesimo, ma ne approfitterà largamente".
A nessuno sarebbe potuto venire il dubbio che queste opere sono considerate essenziali dal Comune di Saronno, che – proprio perché le considera tali e le prevedeva da molto tempo – è disposto ad un investimento importante per la loro realizzazione: ciò coerentemente con il sistema di rotatorie progettato ed in grande parte completato con risorse saronnesi (e solo in parte della Provincia di Varese), che permetterà, una volta completato, l’eliminazione dei semafori da Gerenzano sino a Solaro, attraverso la Via Varese, la Via Novara, Viale Lombardia, Via Parma.
La nuova, seconda uscita dell’autostrada, invece, non è alternativa , ma complementare a questo sistema, con lo scopo sia di fluidificare il traffico, sia di suddividerlo in diverse direzioni, così da rimuovere, una volta per tutte, l’angosciante situazione che viviamo oggi. Non si vede a quale titolo la Società Autostrade dovrebbe spendere dei soldi per la viabilità interna di Saronno; è, per contro, molto apprezzabile l’intervento che questa società è disposta a fare a sue spese con il secondo svincolo.

Di ciò si sono resi conto tutti i Comuni e gli Enti presenti alla conferenza di servizi dello scorso 9 giugno a Roma; il "Comitato" ne dà una lettura assolutamente fantasiosa ed a favore delle proprie tesi: non è vero, infatti, che " nel corso della Conferenza dei Servizi tenutasi a Roma il 9 giugno, tali ragioni, portate con forza in primo luogo dall’Amministrazione uboldese, sono state oggetto di attenzione da parte proprio del Ministero dell’Ambiente, che ha sospeso l’iter legislativo, invitando gli Enti competenti e la Società Autostrade ad aprire un dialogo con Uboldo per approfondire il problema e chiarire i numerosi punti critici del progetto". La verità è un’altra: il Ministero dell’Ambiente non era presente poiché non aveva semplicemente ancora depositato il proprio parere, sicché la riunione è slittata al 13 luglio p.v., nell’attesa; ma la mattinata non è stata persa, anzi!

Su richiesta del Direttore Generale del Ministero dei Trasporti, tutti i presenti si sono potuti esprimere sul progetto; i Comuni di Lomazzo e di Grandate hanno evidenziato problemi tecnici che avevano sino ad allora impedito il loro consenso; la risoluzione di questi problemi è stata immediatamente trovata ed assicurata, sicché solo il Comune di Uboldo si è trovato ad opporsi al progetto, mentre tutti gli altri, Regione, Province, Comuni, Soc. Autostrade, ANAS, Ministero dei Beni Culturali e tutti gli altri Enti presenti si sono detti d’accordo.

Uboldo contro tutti, anche contro la terza corsia dell’autostrada , nello stupore generale.  Tutti gli altri, evidentemente, hanno preso fischi per fiaschi e non hanno capito niente….
Hanno capito una cosa sola: che l’opposizione di Uboldo provocherà la necessità di una nuova e molto complessa procedura amministrativa, che allungherà di anni la risoluzione di un problema gravissimo e sentito da tutti!
A questo punto, c’è da domandarsi come mai il "Comitato" non si sciolga per aver raggiunto lo scopo, cioè la riqualificazione viabilistica di tutta l’area Lazzaroni-Esselunga e dello svincolo ora esistente di Saronno , visto che il Comune di Saronno lo farà a sue spese; al resto, ci penseranno gli altri Enti coinvolti, che – con realismo e lungimiranza – stanno cercando di di liberare i cittadini, i traffici, le merci, la possibilità di movimento e di relazioni dalla vera e propria gabbia in cui sono oggi racchiusi.
Gabbia ancor più angusta, dopo che i "pochi "camion che escono dalla ex Lazzaroni si infilano direttamente nella vicina autostrada, a poche decine di metri: che caso… escono da Uboldo ed entrano in Saronno…
Che dire, poi, dei 9 milioni di € che la Provincia aveva destinato alla Varesina-bis nel sud della Provincia (da Origgio a Tradate) e che, per l’ennesima opposizione di Uboldo , sono stati dirottati al nord della Provincia stessa?
Questi sono i fatti, nella loro cruda realtà.
Se la seconda uscita dell’autostrada e la terza corsia non si faranno, sappiamo già sin d’ora chi ringraziare .
Nondimeno, continuiamo a confidare nel buon senso e a diffidare della demagogia catastrofista, che con una superbia intellettuale inaccettabile si fa beffe del consenso raggiunto a Roma con lodevole senso di responsabilità tra tutte le parti interessate – tranne una, l’astuta Uboldo, che pontifica ex cathedra e non tira fuori un centesimo…
Da parte mia, nell’interesse dei miei concittadini, non demorderò di certo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 giugno 2006
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