“Hanno giocato a fare gli architetti costituzionali”

Il regista varesino Marco Pozzi ha realizzato uno spot contro la riforma costituzionale: protagonista un bambino di nome Roberto che gioca a fare un castello di sabbia…

“Cambiare le regole, ma io non so come si fa”. Un bambino sulla spiaggia che gioca con la sabbia, si chiama Roberto. È combattuto, poi la voce della madre che lo chiama e gli offre la merenda. Lui corre. E la scritta finale: “La costituzione è una cosa da grandi”.

Pochi secondi realizzati dal regista varesino Marco Pozzi, 42 anni, per uno spot contro la riforma costituzionale promossa dal centrodestra. «Dissento dal modo indegno in cui è stata portata avanti questa riforma – spiega il regista -. La nostra costituzione è figlia della resistenza, di determinati valori. Per redigerla ci sono voluti mesi di riunioni a cui hanno partecipato le più grosse rappresentanze politiche e culturali dell’Italia di allora. Ed oggi ci troviamo a votare una riforma scritta da quattro persone, in una baita in montagna tra una polenta taragna e qualche bicchiere di vino. Con la variazione di oltre 50 punti del vecchio testo, scritti cedendo ai ricatti delle varie fazioni politiche, senza alcun confronto. Come si puo’ rimanere indifferenti  di fronte a questo scempio?»

Lo spot, realizzato per il comitato per il “No” al referendum, è possibile visionarlo sul sito www.referendumvotano.com . Non è la prima volta che Marco Pozzi si cimenta nell’impegno politico: recentemente, prima delle ultime elezioni politiche, aveva realizzato un altro breve spot con protagonista Gianmarco Tognazzi. «Spot che ha avuto una sua vita in Internet, conoscendo uno strepitoso successo grazie al tam tam della gente» spiega Pozzi. Inoltre, quello stesso video, fu promosso anche da una nota compagnia telefonica, la Tre, ed è stato scaricato sui telefonini da oltre un milione di persone.

«Questo nuovo lavoro non è meno importante. Si deve andare a votare, il risultato non è affatto scontato – spiega il regista -. Abbiamo fatto questo video anche per gli indecisi, per coloro che pensano di andare al mare in quei giorni, occorre votare e votare “no” a questa riforma fatta da gente che ha giocato a fare gli architetti costituzionali. Basta pensare che lo stesso Calderoli, che ha fatto una legge elettorale che sarebbe dovuta andare a loro favore, è tra gli autori di questa riforma. Immaginate a quale disastro si possa andare incontro con la riforma».

Riguardo al nome Roberto usato nello spot, Pozzi ride: «È anche piuttosto paffuto, il bambino, vedete voi, ma di Roberto ministri ce ne sono stati tanti…».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 giugno 2006
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