Harambee fiesta, tre giorni all’insegna dello scambio culturale

L'Anolf-Cisl presenta la manifestazione multienica che si terrà dal 23 al 25 giugno a Lissago

Week-end a Lissago con Harambee fiesta, edizione 2006. La manifestazione,  pensata, voluta e organizzata dall’Anolf-Cisl, è concepita come momento di festa e di scambio tra persone di cultura diversa, ma anche come occasione per riflettere su tematiche importanti come la convivenza in una società sempre più multietnica. 

«Lavoriamo da anni con gli immigrati e conosciamo bene i problemi e i disagi creati dal fenomeno migratorio di questo ultimo decennio – spiega Sergio Moia, segretario cittadino della Cisl -. L’obiettivo che vogliamo raggiungere con Harambeè fiesta è quello di creare momenti di incontro tra italiani e stranieri». Ci saranno stand gastronomici che proporranno specialità culinarie da tutte le parti del mondo e la sera si potrà assistere ai concerti di Hierba Mala (reggae), Sinafrica (Percussioni e danza afro) e Marrakech (musica araba), rispettivamente nelle serate di venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 giugno. E poi uno spazio dedicato allo sport con il torneo di calcio internazionale e le esibizioni di danza mauriziana e di danza del ventre. Sono poi in programma due seminari: uno per parlare del rapporto tra democrazia e islam in Marocco, l’altro per approfondire il tema della mediazione culturale nelle nostre scuole.

Marocco, la democrazia passa dalla riconciliazione” è il titolo dell’incontro di venerdì 23 alle ore 17,30: «La decisione di parlare del processo di democratizzazione in Marocco è stata fatta con lo scopo di abbattere quel pregiudizio che associa i paesi arabi e la religione musulmana all’oscurantismo culturale e al terrorismo – commenta Moia -. E’ innegabile che questi problemi ci siano ma non bisogna cedere alla tentazione di fare di ogni erba un fascio. In questi ultimi anni nel Regno del Marocco sta avvenendo un fatto politico eccezionale: lo Stato ha messo in discussione la propria attività, riabilitando e liberando molti suoi cittadini a cui erano state negate in precedenza libertà e diritti. E’ una decisione unica per un paese arabo e anche Amnesty International lo ha riconosciuto».

Altro importante momento di riflessione sarà sabato 24 giugno. Alle 18,30 è in programma infatti un seminario dal titolo: “L’intercultura nella scuola, il primo passo verso la società multiculturale”. Si parlerà del progetto realizzato da Anolf e finanziato dalla Regione Lombardia che ha visto impegnati i suoi operatori in un lavoro di mediazione culturale  in diverse scuole della provincia di Varese. «La scuola è un terreno importante per realizzare quella pacifica convivenza di cui tanto si parla – spiega Karina Gasco, educatrice dell’Anolf -. La situazione di Varese è particolarmente delicata: si è riscontrato un incremento del 30% annuo degli alunni stranieri. E’ molto avvertita l’esigenza di dotarsi di strumenti per poter affrontare al meglio questa complessa situazione, non solo da parte delle famiglie in ma anche dai docenti». 

«Ci tengo infine a ringraziare l’architetto Ettore Schioppa per averci aiutato nella realizzazione grafica del manifesto di Harambee fiesta», ha concluso Sergio Moia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 giugno 2006
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