I valori al centro della prima uscita pubblica di Farioli

Il sindaco ha presenziato sabato alla cerimonia per il 192° compleanno dell'Arma dei Carabinieri

Il neo-sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli ha partecipato sabato scorso alla cerimonia commemorativa per il 192° anniversario della fondazione dell’Arma, manifestando la sua vicinanza ai Carabinieri.
Farioli ha ringraziato sentitamente tutti i presenti, in particolare i sindaci dei Comuni limitrofi con i quali allaccerà al più presto rapporti di collaborazione e di condivisione, in cui la sicurezza, nel senso di prevenzione, deterrenza e monitoraggio, rappresenterà uno degli elementi qualificanti, soprattutto in quest’area metropolitana limitrofa all’hub di Malpensa e connotata dalla presenza di un tribunale importante come quello di Busto.

Il sindaco ha ringraziato poi i consiglieri comunali, che pur essendo stati proclamati da poche ore hanno compreso l’importanza di essere presenti in un momento così significativo, e i candidati sindaco presenti, Valerio Mariani e Audio Porfidio, ai quali Farioli, ricordando la lealtà del confronto elettorale,  ha rinnovato l’invito a lavorare insieme.
Il primo cittadino ha poi rivolto un particolare ringraziamento a Monsignor Livetti, che ha dimostrato ancora una volta la sensibilità della chiesa locale alle tematiche di valore civile e che ha restituito una splendida basilica seicentesca alle cerimonie di tenore civile.
Un grazie naturalmente anche ai Carabinieri, che ogni giorno manifestano la fedeltà a valori eterni, pur nel mutamento continuo della società e della modernizzazione tecnologica.

“L’importanza e l’ineluttabilità di riforme costituzionali amministrative va sempre sposata con la conservazione dei valori eterni” ha continuato Farioli, citando uno studioso tedesco che diceva: “per conservare ciò che veramente vale, occorre cambiare molte cose”.
Il sindaco ha concluso il suo intervento assicurando che cercherà di resistere alle tentazioni cui sono spesso sottoposti i sindaci – diventare autoreferenziali o trasformarsi in sindaci-sceriffi, capi della Polizia e dei Carabinieri – e ha garantito invece il proprio impegno, insieme con il consiglio comunale e la giunta per assicurare, nel rispetto dei diversi ruoli, un coordinato ma autonomo perfezionarsi nelle singole e indipendenti responsabilità.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 giugno 2006
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