Il parlamento Europeo chiede norme più severe per la sicurezza aerea

Proposto dalla commissione la sostituzione della normativa con un programma quadro

Il Parlamento europeo chiede norme di sicurezza aerea più severe e sollecita più rigore sul trasporto di armi a bordo e sulla presenza in cabina di "sceriffi del cielo". E´ quanto emerge dalla relazione adottata dall´Aula sulla proposta volta a rinnovare le vigenti norme sulla sicurezza degli aeroporti e dei voli, adottate poco dopo gli attentati alle Torre gemelle.

Dopo l´attacco terroristico dell´11 settembre 2001 alle Torri gemelle, l´Ue si è dotata di un regolamento (2320/2002) che istituiva norme comuni per la sicurezza dell´aviazione civile. Già all´epoca, tuttavia, si riteneva che potesse sussistere l’esigenza di rivedere la normativa alla luce della sua attuazione e dall’esperienza trattane.

La proposta della Commissione è quella di sostituire l´attuale normativa con un regolamento quadro per chiarire, semplificare e armonizzare di più le disposizioni giuridiche che rafforzino la sicurezza globale dell’aviazione civile. Un regolamento che dovrebbe istituire solo i principi di base degli interventi necessari per tutelare l’aviazione civile contro «atti di interferenza illecita», mentre gli strumenti di attuazione dovrebbero definire le modalità tecniche e procedurali per conseguire tale obiettivo.

La proposta affronta anche diverse questioni sostanziali che non rientrano nell’attuale regolamento, come ad esempio il tema delle misure applicabili a bordo di un aeromobile durante il volo, la presenza di agenti di sicurezza e di armi in cabina.

Con un emendamento, il Parlamento puntualizza che «occorre promuovere l´obiettivo del sistema di sicurezza unico per tutti i voli all´interno dell´Unione europea». Le disposizioni e le procedure particolareggiate necessarie alla loro attuazione saranno adottate successivamente con la procedura del comitato. Si tratterà, tra le altre cose, di definire i metodi per la realizzazione dei controlli delle aree aeroportuali e degli aeromobili, di stilare una lista degli articoli vietati, di stabilire i criteri per l´assunzione del personale e i requisiti di formazione. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 giugno 2006
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