Il rinascimento di Arcumeggia parte dall’Opificio delle pietre dure

la Provincia ha ottenuto un finanziamento per il restauro degli affreschi presenti e lo ha affidato al grande laboratorio fiorentino. Longoni:«Riporteremo maestri e allievi ad Arcumeggia»

Se a luglio il paese riparte, come recita il titolo della serie di manifestazioni celebrative, da settembre Arcumeggia rinasce grazie all’Opificio delle pietre dure di Firenze, il più grande ed importante laboratorio di restauro presente e operante in Italia. Grazie ad un contributo di 160 mila euro ottenuto dalla Provincia nell’ultima finanziaria, e di 50 mila euro della commissione di Arcumeggia gli affreschi presenti verranmno restaurati dai migliori operatori nel campo del restauro d’Italia. Ad annunciarlo sono stati l’assessore al marketing della Provincia Giangiacomo Longoni e il sindaco di Casalzuigno Angela Viola durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi questa mattina a Villa Recalcati. Al restauro dei dipinti verrà accompagnato un restyling dell’arredo urbano del paese.

L’intervento del grande laboratorio che opera nei più grandi musei italiani riqualificherà e cercherà di riportare all’iniziale splendore queste opere d’arte molto esposte agli agenti atmosferici che da queste parti non sono molto gentili. «Il primo obiettivo è quello di riqualificare il borgo dipinto – ha detto Longoni – ma il vero senso di questo intervento, più a lungo termine, è quello di riportare qui maestri di pittura e allievi per ridare ad Arcumeggia il giusto ruolo di scuola dell’affresco che ha detenuto per lunghi decenni». Il rinascimento di Arcumeggia, quindi, è dietro l’angolo e se tutte queste occasioni di rilancio verranno sfruttate bene per il piccolo borgo si aprirà una nuova era di splendore.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 giugno 2006
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