«Incidenti sul lavoro a Malpensa, più prevenzione»

Intervento del segretario regionale della Fta-Cisal dopo l’infortunio accorso a una donna delle pulizie

Dopo l’incidente che ieri sera ha colpito sul lavoro una donna a Malpensa, riceviamo e pubblichiamo l’intervento della Fta-Cisal, la federazione del Trasporto Aereo:

Malpensa ancora alla ribalta per un incidente gravissimo in piazzale.

L’ennesimo incidente su cui non abbiamo ancora notizie precise, rientra pienamente nel contesto aeroportuale.
Quando si decide di inserire saltuariamente persone come i lavoratori interinali a compiere mansioni nuove, senza adeguata informazione e formazione, di corsa, sottopagati e costretti a firmare moduli nelle agenzie di lavoro interinale con cui si impegnano a non iscriversi al sindacato, si creare le condizioni potenziali degli incidenti.

Il personale interinale ma anche di gran parte delle cooperative, sottopagato, senza futuro, costretto a fare 15 ore di lavoro nella speranza di essere un giorno assunto, cosa può fare di più!
Dopo le ns. rimostranze alla Nas, l’azienda in questione in cui lavorava l’addetta tragicamente caduta ieri, uno dei responsabili lamentava che una donna dovesse andare al bagno ogni ora, rischiando di far ritardare l’aereo!!

Si è verificato poi sempre nella stessa azienda che un’addetta sia svenuta ed è stata redarguita per il malore che avrebbe causato ritardi.
Intendiamoci non è una sola ed unica azienda a comportarsi così a Malpensa! E’ l’aria che si respira dovunque e comunque.
Problemi enormi che si sono accumulati negli anni ed ora esplodono anche con incidenti gravi ma gli enti di che dovrebbe tutelarci dove sono?

Dopo che un operaio aveva perso la falange di un dito, Sea ha fatto apporre un cartello, oggi scomparso, con alcune avvertenze!
Non era il caso di eliminare il mezzo pericoloso o che poteva esserlo? Non parliamo poi di una buca davanti al montacarichi del Lost, chiusa dopo anni di proteste!
Oppure dei bagagli a stretto contatto degli impiegati, con all’interno pesce o carne marciti!

Le nostre domande e denunce danno fastidio ai dirigenti in carriera che “tamponano” e invitano a “tamponare” buchi di organico e problemi di sicurezza, anzi chi si lamenta e non usa mezzi non a norma o quantomeno rischiosi viene minacciato o licenziato e poi riassunto.
A Malpensa regna la paura e l’insoddisfazione oltre alla mancanza di un futuro certo, questo è il dato inequivocabile, la dirigenza latita e scarica ai sottoposti la soluzione dei problemi.

Iscrivetevi e dateci la possibilità di difenderVi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 giugno 2006
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