Insediamento con polemica per Farisoglio

Le opposizioni criticano il metodo di scelta del candidato presidente del Consiglio comunale, Maurizio Frigoli, poi eletto con i soli voti della maggioranza

Il primo Consiglio comunale di Castellanza con la nuova Giunta Farisoglio si è riunito venerdì sera alla Biblioteca Civica di fronte ad un folto pubblico (circa 150 i presenti). All’ordine del giorno le prime incombenze quali l’insediamento del sindaco, la formalizzazione delle nomine di giunta, e soprattutto la nomina del presidente del Consiglio stesso, figura la cui importanza non può essere sottostimata.

Un Fabrizio Farisoglio pacato e tranquillo, nel suo discorso di insediamento ha posto l’accento sulla necessità del dialogo e del confronto: "Giudicatemi per quanto farò: ben vengano suggerimenti e critiche, purchè costruttivi". Farisoglio ha sottolienato alcuni punti chiave cui la sua amministrazione si atterrà: i valori, il rispetto dell’istituzione comunale, la sicurezza, l’ambiente, con la creazione di nuove piste ciclabili, la mobilità, con l’implementazione di un trasporto pubblico funzionale e integrato con quello delle vicine Busto e Legnano; ma soprattutto, i servizi sociali come cardine e fiore all’occhiello, in un rapporto forte e fecondo di sussidiarietà con le associazioni del volontariato.

Il discorso di Farisoglio è stato apprezzato dalle opposizioni: i problemi sono nati al momento della nomina del presidente del Consiglio – non per la persona, ma per il metodo della scelta. "Ascoltati i consiglieri, propongo Maurizio Frigoli" accennava il sindaco. Apriti cielo. "Ascoltati quali consiglieri? Solo quelli della maggioranza?" ribatteva Benedetto Di Rienzo (Castellanza Democratica). "Si è detto che si voleva voltar pagina: ma se tale atto consiste nel non ascoltare le minoranze…" bacchettava, da buon preside, l’ex candidato sindaco di CD. "Doveva esserci, dopo il voto, un dialogo fra le parti anche su questa nomina, che non c’è stato: è grave, se teniamo conto che, contando l’astensionismo, questa amministrazione rappresenta sì e no un quarto dei castellanzesi" (Farisoglio è stato eletto con appena il 35,8% dei voti, a turno unico, ndr). Più morbida Maria Grazia Ponti (Impegno per la Città), che auspicava un governo per Castellanza senza intromissioni di "realtà sovraterritoriali" (leggi: segreterie provinciali della CdL). Michele Palazzo e Lidia Zaffaroni (Insieme per Castellanza) riprendevano le critiche al metodo di scelta del candidato, controproponendo il nome di Luca Galli, il più votato dai cittadini fra le file della maggioranza. Quest’ultimo ribatteva che questi interventi sono tipici di ogni insediamento di nuovo consiglio, e che alla fine i presidenti del consiglio comunale sono sempre venuti dalle file della maggioranza.A questo punto Livio Frigoli, l’ex sindaco attorno al quale si è consumato il drammatico harakiri del centrosinistra castellanzese, ricordava come fosse stato proprio Di Rienzo a proporre durante la sua campagna elettorale di dare la presidenza del consiglio alle minoranze in caso di vittoria; inoltre già nel 2004 Marco Sartori, allora consigliere per la Lega Nord, aveva proposto di nominare presidente il più votato dai cittadini. "Vi chiederemo coerenza con le promesse fatte: se dite che Castellanza è un dormitorio, perchè vietate i concerti la sera?" argomentava l’ex sindaco. Quando Zaffaroni e Palazzo concordavano esplicitamente con Di Rienzo e con Livio Frigoli (!), il commento più benevolo fra i presenti era "ma non potevano essere d’accordo prima delle elezioni?".

Alla fine Maurizio Frigoli è stato eletto presidente del Consiglio comunale con i soli voti della maggioranza, 14, e 7 schede bianche dell’opposizione. Si è infine provveduto alla scelta dei capigruppo: renato colombo per la maggioranza, Benedetto Di Rienzo per Castellanza Democratica, Lidia Zaffaroni per per Insieme per Castellanza, Maria Grazia Ponti per Impegno per la Città.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 giugno 2006
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