Intorno a Frattini, Quattrini, Bodini

Al Museo Baroffio Giuseppe Strazzi e Robertino Ghiringhelli parleranno dei tre artisti di cui la collezione si è arricchita con nuove opere

Proseguono le iniziative al Museo Baroffio nell’ambito dell’iniziativa Oggi in Museo: Faruffini, Frattini, Quattrini, Bodini. Nuove Acquisizioni (18 marzo – 9 luglio 2006). Sabato 24 giugno alle ore 18, si svolgerà il secondo incontro di approfondimento dal titolo Intorno a Frattini, Quattrini, Bodini, sarà condotto dal Dott. Giuseppe Strazzi e dal Prof. Robertino Ghiringhelli (Università Cattolica di Milano).

L’occasione viene offerta dalla donazione di tre significative opere di Angelo Frattini (Varese 1910 – 1975), Oreste Quattrini (Sesto Fiorentino, Firenze 1919 – Varese 2005), Floriano Bodini (Gemonio, Varese 1933 – Milano 2005), maestri del nostro tempo legati da più fili al territorio varesino, che entrano così a far parte della sezione contemporanea del Museo Baroffio e del Santuario.

L’attenzione sarà rivolta non solo all’arte dei tre scultori, il cui respiro va ben oltre l’ambito locale, ma anche al loro rapporto con il panorama artistico coevo.

Angelo Frattini, tra i docenti fondatori del Liceo Artistico Statale di Varese a lui poi intitolato, modella nel 1970 la terracotta dipinta Donna e Bambino, donata dagli eredi dell’artista nel trentesimo anniversario della sua scomparsa.

La scultura, in cui Madre e Figlio sono uniti in un originale abbraccio, ben rappresenta la vena intimista di Frattini caratterizzata da un linguaggio antiretorico, misurato ed equilibrato, giocato su volumi essenziali e definiti, individuati da linee armoniose e ordinati in composizioni di meditata semplicità.

Oreste Quattrini plasma nel 1996 la Crocifissione con Addolorata, terracotta patinata a fuoco donata per volontà dell’artista.

L’altorilievo, segnato da nitidezza formale ed essenzialità consapevole, è opera della piena maturità dello scultore e mostra la sua familiarità non banale con l’ambito del sacro. Il tema della Crocifissione, che appare qui meditato e interiorizzato, è accompagnato dall’originale soluzione compositiva della croce che con i suoi bracci dà le dimensioni all’opera comprendendo tutto in sé. 

Floriano Bodini dipinge in età giovanile La Croce, piccola tavola degli anni in cui l’artista, all’incirca ventenne, sceglierà di essere innanzitutto scultore. Quest’opera, dal sicuro impianto compositivo, mostra già la consapevolezza di un Bodini che sa rispondere con coscienza alla sua vocazione artistica.

Il dipinto è stato donato, poco prima della sua recente scomparsa, da Monsignor Pasquale Macchi che in sede di restauro del museo, da lui promosso, ha voluto la sala di arte religiosa contemporanea di tema mariano, già impreziosita da alcune opere dell’artista gemoniese.

Tutte le informazioni sono consultabili sul sito ufficiale del museo, www.museobaroffio.it, dove è possibile anche scaricare le schede esplicative dedicate alle Nuove Acquisizioni.

 

 

INFORMAZIONI

Museo Baroffio e del Santuario del Sacro Monte sopra Varese

Piazzetta Monastero 21100- Varese

tel. 0332 212042

info@museobaroffio.it

www.museobaroffio.it

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 giugno 2006
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