L’Anpi difende Epifani

In sostegno del discorso contestato ieri all'assemblea di Univa, i partigiani ricordano una direttiva del CLN

Il comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ha espresso, tramite le parole di Angelo Chiesa, la sua amarezza nei confronti delle contestazioni rivolte dal pubblico nei confronti di Epifani durante il convegno organizzato da Univa.

In particolare Anpi difende la parte del discorso di Epifani riguardante la tutela non solo dei doveri, ma anche dei diritti dei lavoratori, rievocando le lotte partigiane in difesa di alcuni centri di produzione. In particolare a difesa di tale tesi Chiesa cita questa parte delle direttive emanate dal Comitato di Liberazione Nazionale per l’Alta Italia il 16 aprile 1945:

"Bisogna fare di tutto per salvare le nostre macchine, i nostri impianti produttivi e di pubblica utilità, il nostro patrimonio industriale. I nazifascisti prima di andarsene tenteranno di distruggere tutto, per ridurci alla fame, alla miseria, per creare il disastro economico. Ogni lavoratore sa che se le nostra macchine, se le nostre fabbriche, andranno distrutte, sarà per noi, per il nostro Paese la disoccupazione, la miseria, la fame".

In merito a questa citazione l’Anpi ricorda: «Non è fuori luogo, infine, richiamare l’attenzione di questi contestatori sul fatto che quelle direttive erano firmate anche dai rappresentanti del partito liberale (Arpesani e Jacini) che, insieme ai delegati di tutte le altre forze politiche democratiche, dai comunisti (Longo e Sereni) ai democristiani (Marazza e Augusto De Gasperi), ai socialisti (Moranti e Pertini) agli azionisti (Perri e Valiani), diressero la lotta di liberazione».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 giugno 2006
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