L’arte ceramica in cinque opere inedite. Lucio Fontana al Museo Bodini

È in corso dal 18 giugno la mostra del maestro italo-argentino con opere dal 1935 al 1961

«Perché una mostra di Lucio Fontana a Gemonio e con quale valore aggiunto rispetto agli studi, già numerosi, sull’artista». Sono queste le questioni che il Direttore del Museo Bodini Daniele Astrologo Abadal si è posto di fronte al progetto della mostra “LUCIO FONTANA. Attraversando la materia” in corso dal 18 giugno 2006.

La risposta viene direttamente dalle sue parola «La volontà di dare un contributo agli studi e che ha portato, anche per fortuna, a scoprire cinque nuove opere inedite esposte in questa mostra per la prima volta. Abbiamo lavorato soprattutto con i collezionisti privati, non tanto per un atteggiamento snobistico nei confronti degli altri musei, quanto perché diverse opere, anche molto conosciute e con una importante fortuna critica, sono spesso poco sconosciute al grande pubblico in quanto proprietà private».

Su Lucio Fontana, si sa, si è già detto molto e le esposizioni in tutto il mondo, ogni anno, sono moltissime. La sua ricerca artistica nuova e la forte rottura di fronte a ogni schema fa di lui uno dei massimi maestri dell’arte italiana del Novecento. Conosciuto ai più per i sui famosi “tagli”, Lucio Fontana si è dedicato anche molto alla scultura, soprattutto ceramica, affrontando la materia in modo ancora una volta nuovo e rivoluzionario.

Sceglie temi come nature morte e mondo animale, riuscendo a coniugare la rappresentazione dell’universo naturale con la forza magmatica della terra lavorata con le mani.

La mostra presenta un percorso espositivo con 20 opere proprio di ceramiche realizzate tra il 1938 e il 1961, prendendo in considerazione due distinti momenti storici. Una prima fase è databile tra il 1935 e il 1939 quando l’artista lavora a Sèvres e ad Albissola Marina, ed una seconda che prende il via nell’immediato dopoguerra, in cui la manipolazione della ceramica mantiene la propria organica vitalità anche se entro lucide coordinate teoriche, indicate nella poetica spazialista. Due stagioni diverse, divise dal lungo soggiorno in Argentina – nel quale si mantenne proprio grazie all’attività di ceramista – ma unite dall’esigenza di mantenere in vita il confronto con una materia su cui lasciare il segno della propria impronta.

L’esposizione, che si avvale dell’apporto scientifico di Enrico Crispolti e della collaborazione della Fondazione Lucio Fontana, è curata da Daniele Astrologo Abadal e Raffaele Bedarida, insieme a un comitato scientifico composto da Lorenzo Giusti e Alberto Montrasio. Ha inoltre una sede distaccata a Milano presso la Galleria della Banca Cesare Ponti – Gruppo Carige (piazza del Duomo 19) dove sono esposti sette disegni, legati alla sua attività spaziale, dal 18 giugno al 29 ottobre.

La mostra di Gemonio consente al visitatore di ammirare anche la collezione permanente custodita nel Museo Bodini con opere di molti protagonisti dell’arte contemporanea italiana ed europea, quali Medardo Rosso, Leonardo Bistolfi, Giuseppe Grandi, Francesco Messina.

 

LUCIO FONTANA. Attraversando la materia

Gemonio (Va), Museo Civico Floriano Bodini (Via Marsala 11)

18 giugno – 29 ottobre 2006

Orari: dal 10 giugno al 14 settembre, giovedì e venerdì, 15.00–18.30

sabato e domenica, 10.30–12.30; 15.00–18.30

dal 15 settembre al 29 ottobre, sabato e domenica, 10.30–12.30; 15.00 – 18.30

Biglietti: € 4 intero; € 2 ridotto (i possessori della Customer Card delle Ferrovie Nord Milano hanno diritto all’ingresso ridotto)

Catalogo: Silvana Editoriale/Montrasio Arte

Informazioni

tel. 0332 604276 – fax 0332 604012

info@comune.gemonio.va.it

www.comune.gemonio.va.it

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 giugno 2006
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