L’indagine su Vittorio Emanuele passerà a Como

Il gip di Potenza Iannuzzi ha dichiarato l'incompetenza territoriale nell'ordinanza che ha notificato la custodia cautelare alle 13 persone indagate

Passeranno presto da Potenza alla Procura di Como gli atti giudiziari sul presunto giro di prostitute al Casinò di Campione, che è valso l’arresto di Vittorio Emanuele di Savoia con

l’accusa di corruzione mossa anche a carico del sindaco di Campione e dell’amministratore della casa da gioco, Domenico Tuosto.

Saranno così i giudici lariani a proseguire i risvolti dell’inchiesta guidata dal pm di Potenza, Henry John Woodcock.  A sottolineare l’incompetenza territoriale del tribunale di Potenza è lo stesso gip della Procura potentina Alberto Iannuzzi, nell’ordinanza che ha notificato la custodia cautelare a 13 persone.  Difficile però, al momento, ipotizzare i tempi per il passaggio degli atti e impossibile per ora stabilire chi sarà il magistrato incaricato dell’inchiesta.

 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 giugno 2006
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