L’intervento di Matteo Bianchi sul bonus bebè

La comunicazione al consiglio comunale dell'assessore alla Cultura nel consiglio comunale del 31 maggio scorso

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento sul bonus bebè dell’assessore alla Cultura, matteo Bianchi, del Comune di Morazzone in occasione del consiglio comunale del 31 maggio 2006

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MATTEO BIANCHI

 

ASSESSORE CULTURA

 

 

31/05/2006 – COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE DI MORAZZONE

 

 

– Premesso che:

 

-la Giunta Comunale di Morazzone, con provvedimento numero 176 del 19

dicembre 2005, ha istituito una iniziativa finalizzata alla riduzione

dello squilibrio demografico, a salvaguardia della cultura europea.

 

-tale iniziativa prevede l’erogazione di un bonus di 500 euro una tantum per i nati non primogeniti, aventi almeno un genitore residente a Morazzone da un minimo di cinque anni, con cittadinanza italiana o dell’Unione Europea o svizzera dalla nascita e comunque con cittadinanza italiana dell’altro genitore, anche acquisita a seguito di matrimonio o di naturalizzazione.

 Sottolineato che:

-Il problema dell’Europa è la diminuzione della sua popolazione, accompagnato da un suo rapido invecchiamento. I demografi segnalano che se l’indice di natalità si abbassasse ulteriormente, il calo demografico porterebbe all’estinzione della società europea e quindi della sua cultura.

-un importante e autorevole studio dell’”Istituto per le politiche famigliari”, presentato al Parlamento Europeo il 9 maggio 2006, denuncia il problema del calo delle nascite, soprattutto nel nostro paese, della popolazione di origine europea, le quali nascite sono di gran lunga inferiori al 2,1 figli/donna che garantirebbero il rinnovo generazionale. Abbiamo quindi una situazione di oggettiva sofferenza per  le famiglie di cultura europea.

-l’”Istituto per le politiche famigliari” fa inoltre presente che l’ 80% della crescita demografica in Europa è di origine extracomunitaria e solamente il 20% grazie alle famiglie originarie del territorio europeo,  mettendo quindi in risalto la condizione di sofferenza demografica di quest’ultima categoria di popolazione.

-la Lombardia in questo contesto, è una delle zone con il più drastico calo demografico. Oggi il nostro territorio aumenta demograficamente solamente per effetto dell’immigrazione da paesi extraeuropei.

-anche a Morazzone, il saldo annuale tra nati e morti si è notevolmente  ridotto e addirittura, a volte, è negativo.

 -la nascita di un figlio comporta in prospettiva un aumento del 25% circa delle spese familiari, che lievitano addirittura del 90% in presenza di tre figli.

-sono convinto che i bambini rappresentino il nostro futuro e che ogni intervento a favore degli stessi e delle loro famiglie sia un elemento qualificante.

-nessuna società e nessuna cultura può permettersi un lungo “inverno demografico”, perchè ciò porterebbe a vedere svanire la speranza e i nobili ideali di ogni comunità.

-la storia insegna che un popolo che non ha figli è un popolo che non ha più neanche la voglia e la forza di lottare per la propria terra, la propria libertà, la propria cultura e i propri valori (tanto è vero che non crede valga la pena di trasmetterli).

– Precisato che

 

-non ho la presunzione di pensare che il bonus risolverà totalmente la questione, anche perchè uno dei problemi principali del calo delle nascite è il significato morale che la moderna società da alla vita, ma esso vuole essere un aiuto e un segnale chiaro ai cittadini di vicinanza dell’Assessorato alla Cultura alla problematica del calo demografico della popolazione.

– in taluni casi, come l’adozione, se i genitori avranno i requisiti di cui sopra, anche a prescindere dal paese di origine del bambino, il contributo verrà comunque erogato in quanto il bonus vuole essere la dimostrazione concreta della volontà del Comune di Morazzone di essere a fianco di tutti nuclei famigliari, legati al territorio, che contribuiscono alla crescita della nostra comunità e pertanto consentono di ridurre lo squilibrio demografico a salvaguardia della cultura, dell’educazione e dei valori europei.

-l’iniziativa è analoga a quella proposta dallo scorso governo di centro-destra, il quale prevedeva l’assegnazione del famoso “bonus bebè” di mille euro.

  Considerato che:

 

-quanto sopra ha avuto ampio risalto sugli organi di informazione. lo scorso ministro del lavoro Roberto Maroni ha applaudito l’iniziativa  definendola una azione efficace ed auspicando che in altri comuni del  nostro territorio si applichino iniziative analoghe.

-alcuni sindaci della provincia, tra cui quelli di Buguggiate e Tradate, hanno espresso pubblicamente apprezzamenti all’iniziativa.

-da tempo i morazzonesi chiedevano un’azione che premiasse, senza  togliere nulla agli altri, chi ha legami solidi con il territorio, focalizzando quindi l’attenzione alle esigenze della gente del posto.

 Rilevato che:

-la delibera è stata oggetto di discussione nel consiglio comunale del 30 marzo u.s.

-purtroppo, talvolta, l’iniziativa è stata oggetto di strumentalizzazioni, atte a distogliere i pensieri dei cittadini dal vero spirito che ha mosso questa delibera.

-ma fatto ancor più grave è che il dibattito nelle sedi istituzionali, non ha toccato l’opportunità politica o meno dell’iniziativa, ma si è discusso se moralmente le istituzioni locali potavano proporre l’iniziativa di cui sopra.

-in consiglio comunale, la delibera è stata oggetto di feroci attacchi dei consiglieri di minoranza del gruppo di centro-sinistra “Democratici  per Morazzone”, Alberto Costa e Riccardo Bertacco, i quali hanno  accusato la giunta di aver varato un provvedimento che nella sua forma,  vìola l’art. 3 della costituzione italiana in quanto discriminatorio.

 -il consigliere Riccardo Bertacco ha consegnato ai membri della Giunta  una raccolta di norme sulle discriminazioni razziali, ritenendo quindi  il provvedimento razzista e il suo promotore, che sarei io, di  conseguenza un pericoloso razzista discriminatore, dicendo inoltre di  non aver dormito una notte intera appena ha saputo i contenuti della delibera.

 -indi, il consigliere Riccardo Bertacco, impugnando fra le mani la delibera di Giunta Comunale e leggendo i nomi dei suoi componenti ad alta voce, come se fosse un giudice di un tribunale internazionale, dice di essere allibito che i componenti stessi abbiano adottato un atto simile che, a suo parere, porta Morazzone ai tempi delle leggi razziali del periodo fascista.

-sempre in sede di consiglio comunale, i membri del gruppo di centro-sinistra “Democratici per Morazzone”, hanno chiesto ai membri della Giunta di avere più dignità e di ritirare la delibera, a loro avviso, “della vergogna”.

 Rilevato inoltre che:

in un volantino propagandistico del gruppo di Costa e Bertacco, “Democratici per Morazzone”, ci si accusa di “alimentare un atteggiamento mentale di rifiuto del diverso, esasperare le differenze, impedire che la nostra comunità si arricchisca di altri apporti culturali ed etnici, insomma scoraggiare, ostacolare l’integrazione degli immigrati”

-i compiacenti organi di informazione oggettivamente schierati a sinistra, a mezzo di colonne di quotidiani online locali, ci hanno accusato di essere degli “stregoni della razza” e di riproporre i metodi del dottor Mengele utilizzati nei campi di concentramento.

 -I consiglieri del gruppo i “Democratici per Morazzone” hanno tentato, ad ogni uscita pubblica, di strumentalizzare e forzare a loro piacimento anche la posizione su questo tema del Consiglio Pastorale della Parrocchia di Morazzone, utilizzando quindi a sproposito un organo religioso per fare propaganda politica.

 -I consiglieri Costa e Bertacco pubblicamente hanno dichiarato “questo provvedimento pericoloso in quanto mina le basi della convivenza civile e democratica del nostro stato”, chiedendo, in modo strumentale, ai morazzonesi di sottoscrivere una petizione per “fermare questa deriva pericolosa ed intollerante”

Ricordato che:

-il sottoscritto ha inviato una lettera aperta ai morazzonesi, pubblicata poi da un quotidiano locale, dove dicevo di ritenere le infondate accuse di razzismo, mosse durante il consiglio comunale del 30 marzo, nei confronti della mia persona, nei confronti della giunta e nei confronti del sindaco da Riccardo Bertacco e Alberto Costa del gruppo “Democratici per Morazzone”, una mossa infamante, nonché una grave offesa.

-Il consigliere Alberto Costa, risponde con una lettera, pubblicata sempre da un quotidiano locale e con mia sorpresa ribalta la verità verbalizzata e dice che nel consiglio comunale del 30 marzo non hanno usato nei nostri confronti aggettivi quali “razzisti ecc…” e si dichiarano diffamati dal sottoscritto. Che coraggio!!!

– Ricorato inoltre che:

 

-chi è arrivato per ultimo ed è più bisognoso di altri, godrà comunque i  benefici dei Servizi Sociali che gli spettano. Su quest’ultimo capitolo  € 427.000 stanziati nell’ultimo bilancio, fa di Morazzone uno dei comuni  più attenti a livello sociale della Provincia di Varese. Di questa  somma, circa 1/3 è destinata ad aiuti a famiglie di origine extracomunitaria, mettendo in evidenza come la Giunta Comunale sia attenta ai bisogni sociali di tutta la comunità a prescindere dal paese

di provenienza.

-E’ ormai dall’età di diciannove anni che mi sono messo umilmente al  servizio della collettività morazzonese, sottraendo spazio al mio tempo  libero, allo sport, al mio lavoro e ad attività di svago con miei coetanei. Mai mi sarei immaginato di ritrovarmi a respingere accuse  mosse da qualcuno che sta tentando di fare passare la mia persona e la  giunta intera al pari di dittatori che si sono macchiati di orrendi  crimini. Chi mi conosce, chi conosce gli altri membri della giunta e chi conosce il nostro sindaco, può solo rimanere sconcertato dalle accuse mosse verso la nostra persona e da come è stato condotto il confronto  politico.

-Né io, né altri miei colleghi assessori hanno mai dato la caccia a nessun extra-comunitario, né eseguito atti di discriminazione razziale nei loro confronti, né tanto meno ci siamo sottratti ad aiutare il prossimo attraverso atti amministrativi, siano essi lombardi, indiani o libanesi. Nel profondo della mia coscienza mi sento in buona fede.

-Io stesso sono stato sempre tollerante e disponibile nel recepire le osservazioni di tutti i consiglieri, ma un confronto incentrato sull’intolleranza verso chi non la pensa come te e mosso dalla superbia, dalla supponenza e dalla maleducazione io non lo accetto. Non si può “predicare bene e razzolare male”.

– Ritenuto che:

-essendo la delibera una iniziativa di carattere culturale e non sociale, è assolutamente legittimo definire i requisiti che devono avere i soggetti alla quale si rivolge.

-la delibera in questione rispetta l’uguaglianza formale di tutti i cittadini, senza discriminare in modo irrazionale od in modo irragionevole.

 -si è all’uopo individuato una categoria di popolazione morazzonese che soffre il problema del calo delle nascite e si è applicato quindi una disciplina differenziata rispetto a chi il problema attualmente non lo soffre.

-altri comuni lombardi hanno istituito iniziative analoghe, sulla base degli stessi principi e degli stessi presupposti.

-almeno due leggi della Regione Sardegna, (nel 1991 e nel 2006) a maggioranza di centro sinistra introducono criteri di favore basati sulla residenza e sullo “ius sanguinis” a favore dei cittadini di origine sarda.

 Preso atto che:

 

– a fronte di quanto sopra riportato, i consiglieri Alberto Costa e Riccardo Bertacco, “stracciandosi più volte le vesti”, stanno conducendo una campagna denigratoria, ingannevole e strumentale, finalizzata a spostare l’attenzione dell’opinione pubblica dal problema del calo delle nascite al problema del razzismo, dell’etnia, della razza o del colore della pelle; temi che neanche sono menzionati nella deliberazione.

-a fronte di quanto sopra riportato, i consiglieri Alberto Costa e Riccardo Bertacco, stanno inoltre conducendo una campagna sulla moralità dell’atto, condannando sui valori i suoi promotori, accusandoli di razzismo ed intolleranza, infamando quindi le istituzioni comunali in modo decisamente scorretto. Le condanne morali le accetto solo dal mio Parroco e da mio Padre.

– Considerato che:

 

-il senso della nostra proposta è stato travisato e strumentalizzato in modo assolutamente gratuito.

-la delibera ha il merito di aver lanciato “un sasso nello stagno”,

mettendo coraggiosamente alla luce seri problemi che hanno i nostri cittadini, quali il calo delle nascite, la de-europeizzazione dell’Europa e la trasmissione dei valori culturali del nostro popolo.

-sono fermamente convinto sui criteri ispiratrici della delibera.

 Visto che:

 

-la forma di opposizione strumentale del gruppo i “Democratici per Morazzone”, ha avuto il solo effetto di rallentare le attività dell’assessorato alla cultura, il quale ha il merito di avere rilanciato una serie di molteplici iniziative per la collettività morazzonese.

-i membri della giunta e i cittadini stessi, mi hanno chiesto di attivarmi con qualsiasi mezzo per mettere a tacere, attraverso atti politicamente responsabili, le strumentalizzazioni e le menzogne di cui sopra al fine di tutelare le nostre persone e per difendere un provvedimento giusto, a favore della nostra popolazione.

 – COMUNICO AL CONSIGLIO COMUNALE CHE:

 

– Alla prima giunta utile:

-i criteri di erogazione del bonus bebè, inerenti la cittadinanza, saranno equiparati a quelli dettati dallo scorso governo di centro-destra nel provvedimento analogo e quindi per beneficiare del  bonus stesso, bisognerà essere cittadini italiani o comunitari o, aggiungerei io, svizzeri.

-detti criteri mantengono ben salde le vere finalità della delibera e mai sono stati, in modo strumentale, impugnati come criteri di assegnazione razzisti o anticostituzionali.

-nel contempo, aprirò, solamente con chi ha dimostrato di avere a cuore i problemi di cui sopra, un tavolo di confronto culturale serio sui temi inerenti la famiglia, il calo delle nascite, la de-europeizzazione dell’Europa e la trasmissione dei valori culturali del nostro popolo, coinvolgendo trasversalmente tutti assessorati, accogliendo quindi la proposta interessante formulatami dall’altro gruppo consigliare di minoranza, che qui ringrazio per avere sempre, nelle diversità di opinioni, tenuto una posizione coerente con le proprie idee, ma rispettosa delle persone e delle istituzioni che tanto tempo dedicano alla comunità.

 -ringrazio i molti morazzonesi che mi hanno spronato ad andare avanti su questi temi e tutto il gruppo consigliare di maggioranza che mi ha sostenuto in questi mesi.

 Tanto dovevo ai miei concittadini morazzonesi.

 L’ assessore alla cultura

Matteo Bianchi

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 giugno 2006
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