L’Ulivo: “Speroni compromette l’immagine della città, si dimetta”

Gli esponenti dell'Ulivo commentano l'esito del referendum: Si apre una fase nuova". Le esternazioni di Speroni, "antidemocratiche e inaccettabili", "esprimono il vero pensiero della Lega"

 

"La
vittoria del no a livello nazionale ferma un’operazione che avrebbe
distrutto il profilo democratico del nostro sistema istituzionale". In questi termini l’Ulivo commenta l’esito del voto referendario del 25-26 giugno, che ha visto la netta maggioranza degli italiani recatisi alle urne bocciare la riforma approvata dal Parlamento targato centrodestra.

Per l’Ulivo la soddifsfazione per il successo – sottolineato a livello nazionale, dal momento che a Busto Arsizio il risultato è stato specularmente opposto, con il trionfo del Sì (61,5% contro 38,5% di no) – lascia ora spazio alla riflessione sul da farsi. "Responsabilità
della maggioranza di centrosinistra è ora quella di aprire una stagione
di riforme
, nel segno di una più profonda applicazione dei
principi costituzionali, e con il metodo del confronto e del
dibattito" scrivono gli esponenti dell’Ulivo bustese. La linea del dialogo dunque prevale, e così la volontà di portare avanti riforme ritenute comunque necessarie. Il centrodestra, dal canto suo, aveva detto e ripetuto che una vittoria del no avrebbe reso impossibile qualsiasi cambiamento della Costituzione, e difficilmente collaborerà ad uno sforzo bipartisan stando all’opposizione.

Gli estensori del comunicato firmato Ulivo ringraziano
"tutti gli elettori che anche nelle zone di maggior radicamento del
centrodestra sono andati a sostenere il No ed hanno contribuito in
modo sostanziale ad una significativa vittoria". Per il centrosinistra, con la vittoria del no, "si apre una fase politica completamente nuova". Secondo l’Ulivo è il momento di assumersi una responsabilità: a livello regionale e cittadino bisogna saper raccogliere le
esigenze espresse almeno da una parte dell’elettorato che ha votato per il Sì; queste voci vanno rappresentate anche presso il nuovo governo di centrosinistra a Roma, allo scopo di sostenere "un processo di forte autonomia
locale e regionale".

Quanto alla
politica della Lega ed alla sua alleanza con Berlusconi, per l’Ulivo questa visione esce sconfitta dal voto degli italiani. Non risparmiano parole severe gli esponenti del centrosinsitra bustese: la politica leghista, "basata
sulla minaccia di secessione e su una conflittualità venata
spesso di razzismo, non ha prodotto dopo tanti anni alcun risultato: ha solo
ingannato coloro che l’hanno seguita volendo il federalismo; ha
accentuato motivi di odio e di scontro sociale". Un giudizio tranchant, e senza appello; ma è solo l’inizio. "Le
dichiarazioni di Speroni (foto) contro gli Italiani", si aggiunge, "e contro gli stessi
lombardi, determinate dall’irritazione della sconfitta, esprimono
il vero pensiero della Lega, di quella parte della sua dirigenza
sopravvissuta alle divisioni ed alle espulsioni, convinta che l‘unità
nazionale sia un’imposizione schiavizzante. Si
tratta comunque di dichiarazioni fondate sul disprezzo, profondamente
antidemocratiche, inaccettabili
non solo per gli Italiani e per i
cittadini lombardi ma per qualsiasi comunità civile che si
fondi sul rispetto reciproco. I
Bustesi , le forze politiche, i Consiglieri comunali devono prendere
atto che le esternazioni di Speroni, in quanto Presidente del
Consiglio Comunale, compromettono l’immagine della città di
Busto
e devono agire per riscattarla".

Per l’Ulivo la città non merita questo, e la
realtà di Busto, pur città indiscutibilmente di centrodestra , è ben diversa: "la Lega ha il 13%, l’ex sindaco ed ex leghista Rosa ha preso più voti" ricordano gli ulivisti; "quanto a Forza
Italia ed AN, hanno votato Speroni come Presidente del Consiglio solo in
omaggio agli equilibri imposti dagli accordi provinciali e regionali". In questa situazione, i consiglieri dell’Ulivo "faranno quanto è necessario,
cercando il massimo accordo con gli altri gruppi perché ci
sia un atto di netta distinzione e separazione della massima
rappresentanza della città dalle dichiarazioni di Speroni". E a questo punto, inevitabile: scatta la richiesta di dimissioni: "L’Ulivo,
insieme con il Centrosinistra e con molti altri che in questi giorni
sono intervenuti in merito, intende sostenere, non solo sul piano
istituzionale, ma anche sul piano sociale, tutte le iniziative che
portino alle dimissioni di Speroni da Presidente del Consiglio".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 giugno 2006
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