Lainati: “La Fondazione è nata per aggregare, non per distruggere”

Il presidente della Fondazione Culturale 1860 Gallarate città onlus torna sul documento presentato da don Alberto e Marco Predazzi in rappresentanza delle associazioni gallaratesi

Il presidente della Fondazione Culturale 1860 Gallarate città onlus, Mario Lainati, torna sul documento presentato alla stampa dalle associazioni culturali gallaratesi: «Non lo leggo come un atto di guerra – spiega Lainati -, anzi, sono contento che le associazioni si siano fatte sentire. La paura da parte loro è comprensibile: la Fondazione è un soggetto nuovo, che letto in maniera non giusta potrebbe sollevare perplessità e timori. Io non posso fare altro che confermare quanto detto in sede di creazione della Fondazione: siamo nati per aggregare, non per distruggere. Il Comune ci ha dotato di fondi ingenti, è vero, ma è anche vero che questi soldi li gestiamo nella maniera più oculata possibile, perché sono soldi pubblici. Non possiamo assegnare euro a questa o a quella associazione, ma possiamo fare come abbiamo fatto in almeno 10-12 occasioni in questi mesi di lavoro: collaborando e sostenendo le singole iniziative delle varie associazioni, inserendole nelle manifestazioni promosse dalla Fondazione».

Lainati ha infatti ricordato le collaborazioni e le coprogettazioni con numerosi enti e associazioni, dall’Aloisianum al Teatro delle Arti, dal Teatro Nuovo al Sestante, dagli Studi Patri alla Biblioteca all’associazione Trame, solo per citarne alcune: «Non si può dire che la Fondazione non abbia collaborato con le associazioni gallaratesi – spiega ancora il presidente -. Certo, il sistema di finanziamenti a pioggia, che per altro anche le stesse associazioni non vogliono più, non è più concepibile. Il 10 luglio ho convocato un cda nel quale discuteremo delle proposte avanzate da don Alberto e da Marco Predazzi: le collaborazioni ed il sostegno andranno vanti, si studieranno senza dubbio alcuni sistemi per istituzionalizzare questo sistema e renderlo più forte. La cosa che mi interessa che capiscano è che nessuno vuole affossare le associazioni. In più occasioni ho sollecitato un loro intervento perché mi presentassero i rispettivi programmi, ma non hanno colto la mia volontà di creare una rete di coordinamento dell’associazionismo».

Sia il sindaco Nicola Mucci che l’assessore alla Cultura Raimondo Fassa hanno confermato la fiducia nella presidenza della Fondazione Culturale: «La mission della Fondazione Culturale va ben oltre la semplice gestione dei due teatri – conclude Lainati -: è nata per gestire la cultura a Gallarate con una visione di ampio respiro, una sorta di alter ego dell’assessorato del Comune, più snello e più rapido, con autonomia e risorse stanziate dall’amministrazione e da privati. La gestione dei due teatri è ormai un compito che solo la Fondazione, o un ente delle stesso tipo che però non c’è e andrebbe creato ad hoc sovrapponendosi in parte al lavoro della Fondazione stessa, può svolgere. Se si vogliono ridurre i compiti, lo si deve fare in sede politica, ma non credo sia la volontà della giunta Mucci. Rivedere i criteri dell’accordo tra Comune e Fondazione è plausibile: non ci sono problemi di sorta né sulla durata dell’accordo, né su altri aspetti. Siamo in piena sintonia, il disagio delle associazioni è comprensibile: trovarsi intorno ad un tavolo e discuterne è l’unica soluzione per non fraintendersi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 giugno 2006
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