Lavoro immigrato in costante aumento

La Provincia pubblica i dati sull'avviamento al lavoro e apre in via sperimentale lo Sportello Unico per l’immigrazione a Varese e Gallarate

Quali sono le leggi che regolano la presenza degli stranieri in Italia? Che cosa deve fare un datore di lavoro che intende assumere persone extra-comunitarie? Qual è la procedura per ottenere il riconoscimento dei titoli di studio? Quali sono i servizi del territorio a cui possono rivolgersi le persone immigrate per avere informazioni e un aiuto concreto?

Queste sono solo alcune delle domande legate al rapporto tra immigrazione e lavoro,  cui spesso è difficile dare una risposta, soprattutto a causa della carenza di servizi che diano un’informazione unica e completa.

Per venire incontro a queste esigenze la Provincia di Varese ha attivato presso i Centri per l’Impiego di Varese e Gallarate gli sportelli “Immigrazione e lavoro”, gestiti da operatori specializzati e da mediatori linguistici in possesso delle competenze necessarie per dialogare con gli immigrati nella loro lingua d’origine.

Oltre a materiale informativo multilingue, gli sportelli offrono consulenza gratuita, individuale e di gruppo, a lavoratori, aziende e operatori dei servizi comunali e degli InFormaLavoro su diversi argomenti: normativa che regola la permanenza in Italia e l’accesso al lavoro degli immigrati provenienti da Paesi non comunitari; adempimenti che spettano ai datori di lavoro che assumono o intendono assumere personale proveniente da Paesi non comunitari; contratti di lavoro applicati in Italia; corsi di formazione rivolti in particolare a soggetti immigrati; procedura di riconoscimento dei titoli di studio e/o attestati professionali conseguiti all’estero (informazioni sull’ordinamento scolastico e formativo dei paesi d’origine, identificazione delle possibili equipollenze, supporto nella raccolta della documentazione utile, ecc.); nuove competenze dei Centri per l’Impiego previste a seguito della costituzione dello Sportello Unico per l’immigrazione previsto dalla Legge; servizi presenti sul territorio e dedicati all’utenza immigrata.

Gli sportelli, in questa prima fase di sperimentazione che durerà fino a novembre di quest’anno, sono aperti due giorni alla settimana in entrambi i Centri per l’Impiego: a Varese, il lunedì pomeriggio dalle 13.30 alle 16.30 e il mercoledì mattina dalle 8.30 alle 12.30; a Gallarate, il lunedì pomeriggio dalle 14.00 alle 16.30 e il giovedì mattina dalle 8.30 alle 13.00. Questa iniziativa si colloca all’interno di una serie di interventi che la Provincia da tempo sta attuando per favorire l’integrazione degli stranieri nel nostro territorio, a partire dal consolidamento della rete degli “Sportelli per l’informazione, l’orientamento e la semplificazione amministrativa per gli Immigrati”, coordinati dall’assessorato provinciale alle Politiche Sociali e attivi in 28 Comuni della provincia di Varese, che hanno agevolato notevolmente le procedure legate alla regolarizzazione.

Negli ultimi anni il nostro territorio ha visto crescere la presenza di stranieri, come dimostrano i numeri presentati nel Report 2005 sull’immigrazione straniera in provincia di Varese: dai 23.125 stranieri residenti del 2000 si è passati ai 41.904 di fine 2004, con un tasso di incidenza sulla popolazione residente che dal 2,8% è salito al 4,9%. Dato cui corrisponde un costante incremento degli avviamenti al lavoro, che da 4.819 nel 2000 sono saliti a 13.974 nel 2005.

La maggior parte di questi avviamenti (87,8%) avviene con contratti particolari, tra i quali la forma prevalente è quella del contratto a tempo determinato (62,9% di tutti gli avviamenti). La particolarità degli inserimenti lavorativi spiega in parte perché, pur a fronte di una crescita così rilevante degli avviamenti al lavoro, rimanga elevato il numero dei cittadini extracomunitari iscritti al Centro per l’Impiego.

Gli avviamenti al lavoro dei cittadini immigrati in provincia di Varese sono in costante aumento. Dai 4819 del 2000 si è passati ai 13974 del 2005, 9480 uomini e 4494 donne. La percentuale degli stranieri sul totale degli avviati al lavoro è passata dal 9,1 per cento all’attuale 14,7. L’età dei lavoratori stranieri è interessante: nel 2005 73 sotto i 18 anni, 2340 dai 18 ai 24 anni, 2510 dai 25 ai 29 e 9051 dai trenta in su. La maggior parte è priva di titolo di studio, in 107 sono i diplomati e 21 i laureati. In gran maggioranza sono impiegati tra industria, lavoro domestico e pubblici esercizi, con la qualifica in genere di operaio generico, mentre sono pochi, solo 2579, i qualificati e addirittura solo 161 quelli specializzati. La stragrande maggioranza è assunta a tempo determinato e tanti lavorano con contratti part time o di formazione lavoro.

«L’obiettivo dei nuovi sportelli – ha spiegato Andrea Pellicini, assessore al Lavoro, Formazione Professionale e Istruzione – è quello di offrire a queste  persone  uno strumento per orientarsi nel mercato del lavoro locale calibrato sulle loro specifiche necessità e problematiche.

L’ idea di istituire presso i nostri Centri per l’Impiego degli sportelli specializzati sul lavoro nasce innanzitutto dalla volontà di offrire una gamma integrata di servizi al cittadino, in una logica di stretta interrelazione con il Coordinamento provinciale degli sportelli immigrati, per il quale rivolgo un ringraziamento particolare all’Assessore alle Politiche Sociali Rienzo Azzi, che ha sempre messo in evidenza la necessità di realizzare, accanto agli esistenti sportelli, approfondimenti specifici su argomenti di interesse primario per le persone immigrate, come il lavoro e la formazione.

In secondo luogo, con questi sportelli intendiamo dare seguito all’esperienza maturata con il “Progetto Immigrati”, finanziato dal Ministero del Lavoro e Politiche Sociali e realizzato nel 2004 insieme all’Agenzia Regionale per il Lavoro. Scegliendo di collocare gli sportelli a Varese e Gallarate abbiamo quindi cercato di garantire un’adeguata fruibilità da tutto il territorio provinciale».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 giugno 2006
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