Luino-Dumenza in bici: tra verde, arte e tecnologia

I ragazzi di seconda C e D dell'Itis hanno lanciato una proposta per trascorrere una domenica diversa ma stimolante. L'idea ha vinto il concorso dell'Enel

È stata definita "un’occasione da non perdere". Il suggerimento arriva dai ragazzi di seconda C e D dell’Itis di Varese che hanno pensato ad un itinerario ciclistico che coniuga storia, arte, tradizioni, tecnologia e paesaggi inediti.

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Una gita Dalla diga di Creva 4 di 6

L’idea non è sorta proprio spontaneamente ai giovani studenti varesini, sollecitati da un concorso nazionale indetto dall’Enel che mirava a valorizzare le proprie centrali. L’istituto di via Zucchi era incaricato di studiare una proposta per la diga di Creva e l’annessa centrale idroelettrica.   Il lavoro è risultato vincitore del concorso “Energia in gioco”  ideato e organizzato da Enel. La premiazione delle classi vincitrici ci sarà domani, domenica 25 giugno alle 11 nella centrale di Ronco Valgrande, poco oltre il comune di Maccagno in direzione della Svizzera.

Gli studenti, ispirati dal professor Colombo appassionato di bibicletta e natura, hanno disegnato un percorso ciclabile di 24 chilometri di media difficoltà da Luino a Dumenza.

La partenza è fissata dalla stazione ferroviaria di Luino, dove si possono ammirare i lucernari dell’atrio datati 1882.  Dai lucernari al campanile in stile romanico della chiesa di San Pietro in  Campagna, dove è custodito un affresco attribuito a Bernardino Luini.

Al termine della visita,  tutti in sella alla bici in direzione Creva  per visitare gli interni della centrale in cui si producono 12 MW di energia pulita attraverso i 4 generatori.
La tappa successiva è la vicina diga, un invaso di 990.000 metri cubi d’acqua, costruita nel 1929, dove convogliano le acque del fiume Tresa che, entrando nelle condotte forzate, producono l’energia elettrica.

Lasciate alle spalle tecnologia e scienza, il percorso si getta a capofitto nell’arte e nella vegetazione. Subito una prima deviazione per Biviglione lungo la SP 61, costeggiando l’invaso del Tresa. Qui si può ammirare la chiesa di san Quirico, il cui campanile fu costruito tra il XI e il XII secolo. Una struttura lisca con bifore, mentre la copertura in piode culmina con un piccolo pinnacolo.

Si ritorna verso Creva per imboccare il "sentiero Italia" e proseguire in direzione Dumenza. L’itinerario, percorribile in una giornata in tutto relax, prevede a questo punto la sosta per il pranzo e anche in questo caso i ragazzi dell’Itis avanzano il suggerimento di una visita "mangereccia" all’azienda agrituristica PAU.

A pancia piena si riprende verso Dumenza dove si può ammirare la chiesa di San Nazario che custodisce un dipinto attribuito al Morazzone.
E per chi ha ancora forza nella gambe, si procede verso Runo per visitare la chiesa di san Giorgio, il cui campanile, realizzato nel 909, fu costruito come torrione. Solo nel 1884 fu aggiunta la campanaria.

Secondo gli studenti dell’Itis, è un’occasione da non perdere, anche se rimane un suggerimento fine a sé stesso. L’Enel, infatti, non ha in progetto, almeno nell’immediato, di dare seguito e valorizzare i risultati ottenuti dal concorso: «Si tratta per lo più di un esercizio, un’occasione per stimolare curiosità e fantasia attorno alle nostre centrali» commentano dall’azienda energetica.
A volte, però, è capitato di veder trasformato in realtà un progetto sorto sui banchi di scuola. Il percorso ciclabile rimane, comunque, realizzabile, magari senza la "tappa tecnologica".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 giugno 2006
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