“Malpensa: non se ne può più”. La Polizia proclama lo stato di agitazione

Le Segreterie Provinciali di SILP/Cgil e SIAP/Uil annunciano scioperi per tutelare i diritti dei lavoratori del settore

Riceviamo e pubblichiamo

Nell’ambito dell’aeroporto di Malpensa la Polizia è chiamata ad assicurare tutti i vari aspetti che, in una struttura così complessa, riguardano la sicurezza.

Ciononostante, spesso per ragioni diverse, non da ultimo una sorta di acquiescenza generale nei confronti dei vertici aeroportuali, le numerose ed importanti problematiche logistiche emerse in seguito dell’ampliamento dell’aeroporto di Malpensa 2000 non sono mai state risolte.

Ma esse influiscono molto negativamente sull’importante azione della Polizia di Stato, e giorno per giorno determina costi enormi in termini di efficienza dei servizi (per le dispersioni e le duplicazioni che comporta) e di oneri per il personale.

Invece, un contesto che avrebbe bisogno di rapide risposte e soluzioni, vengono a crearsi sempre nuovi e più gravi problemi, l’ultimo dei quali è quello che è emerso oggi, nell’ambito di un’assemblea del personale.

Si tratta di un grave problema emergente: malgrado la vastità del sedime aeroportuale, proprio di fronte alla Caserma della Polizia – esattamente dall’altra parte della strada – a poco più di cinque metri dagli alloggi collettivi della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, verrà costruita una cosiddetta “isola ecologica”. Un centro di raccolta temporaneo di rifiuti aeroportuali.

Rifiuti quindi molto particolari. Malgrado l’importanza della questione, nessuna notizia o rassicurazione è pervenuta da parte della Dirigenza della Polaria, e si pone quindi per il sindacato la necessità di allertare con urgenza gli organi istituzionali prima che si possa imporre il fatto compiuto nell’estiva indifferenza generale.

L’iniziativa sindacale prevede una manifestazione pubblica da tenersi nella prossima settimana, intanto per rivendicare il rispetto delle condizioni ambientali a difesa della salute del personale, ma anche per sollecitare gli Organismi Aeroportuali e del Ministero dell’Interno a mettere finalmente mano in maniera positiva alle gravi questioni irrisolte del settore, a cominciare dall’urgente necessità di costruire una nuova Caserma, che costituisca il cuore logistico della Polizia Aeroportuale (quella attuale ha oltre 40 anni ed essendo stata costruita con materiale prefabbricato leggero è oggi pressocchè inagibile), che preveda la disponibilità di posti-letto per la gran parte del personale che ancor oggi si trova disseminato sul territorio.

Le Segreterie Provinciali

SILP/Cgil  e  SIAP/Uil

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 giugno 2006
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