Mancano gli spazi, sbagliato criminalizzare i ragazzi dei rave

Positi-VA, Quei Bravi Ragazzi, Rebelot, Social Forum Varese e Tube Records analizzano la mancanza di luoghi per l'aggregazione giovanile

Riceviamo e pubblichiamo

In un territorio come quello varesino, dove si lamenta da tempo la mancanza di spazi per l’aggregazione giovanile, arrivare a criminalizzare, nel senso letterale del termine, dei ragazzi per aver dato vita a una festa ci sembra davvero inaccettabile, ai limiti del ridicolo.

Di cosa sarebbero colpevoli questi 144 giovani? Di "invasione di terreni e edifici privati", dicono i carabinieri, dove la proprietà privata, è bene ricordarlo, è una vecchia area dismessa, quella delle fornaci, abbandonata da decenni e che fino a settimana scorsa si trovava nel degrado più totale, piena di rovi, bottiglie e siringhe a ridosso della spiaggia. Foto e testimonianze dimostrano che i ragazzi hanno ripulito la zona sia prima che dopo la festa.

Una festa che certo non aveva i permessi burocratici, ma che si è svolta tranquillamente, senza disordini di alcun tipo con musica ad alto volume sì, ma lontano dalle abitazioni per non dar fastidio a nessuno.

Come gruppi che hanno esperienza nell’organizzazione di iniziative, feste ed eventi di piazza con regolari permessi, ci rendiamo conto di quanto la burocrazia necessaria stia diventando sempre più opprimente e costosa, con oneri quasi impossibili da sostenere per associazioni organizzate, figuriamoci per singoli gruppi di ragazzi che hanno bisogno di muoversi e esprimersi liberamente, lontani da locali costosi. A Varese soprattutto chi si impegna per realizzare momenti di aggregazione e di festa senza disponibilità di grosse cifre o senza scopi commerciali, spesso si trova di fronte a veri e propri muri senza la possibilità peraltro di poter accedere a spazi pubblici da utilizzare e da allestire a prezzi accessibili.

Nell’esprimere solidarietà ai 144 ragazzi assurdamente denunciati rivendichiamo la necessità di spazi per la libera aggregazione, laboratori di organizzazione e di espressione per le giovani generazioni e la possibilità si organizzare eventi a condizioni ragionevoli in termini economici, logistici e di tranquillità per propone le iniziative, chi le vive e chi abita nel nostro territorio.

P.s. Se può aiutare si guardi alla recentissima “Notte bianca” di Como dove decine di eventi si sono susseguiti dalla sera fino all’alba con una riuscitissima festa indirizzata alla popolazione giovanile in pieno centro.

Positi-VA, Quei Bravi Ragazzi, Rebelot, Social Forum Varese, Tube Records

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 giugno 2006
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