Merletti: «Attenzione a parlare di evasione»

I presidenti di Confartigianato, Guerrini, e Confartigianato Lombardia, Merletti, ricevuti dal presidente del Consiglio Romano Prodi

Il presidente del Consiglio, Romano Prodi,

e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, hanno ricevuto il presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, il segretario di Confartigianato Cesare Fumagalli e il presidente di Confartigianato Lombardia Giorgio Merletti.

Tra i temi al centro del confronto: lo stato dei conti pubblici, la riduzione del costo del lavoro, le misure in materia fiscale. I rappresentanti del mondo dell’artigianato, delle micro e piccole imprese hanno condiviso con il premier la preoccupazione per la gravità della situazione dei conti pubblici.

«Sconcerta la dichiarazione di Luca Montezemolo – afferma Giorgio Merletti – che indica i lavoratori autonomi come i principali evasori fiscali. Sarebbe un errore dimenticare l’elusione da parte delle grandi imprese: i dati del ministero delle Finanze sulle dichiarazioni dei redditi 2003 evidenziano, infatti, che 418.147 delle 808.535 società di capitali presentano un reddito imponibile nullo o negativo, con una quota pari al 51,7%. Dunque S.p.A. come Società in Perdita Abituale? Procedendo, si rileva che la quota di società di capitali che pagano l’Irpeg è del 48,3% nel 2002; la quota di società di persone che generano imponibile IRPEF è del 77% e la quota di ditte individuali che pagano l’Irpef è del 93%».

 

Sono stati approfonditi anche i criteri di selettività della riduzione del cuneo fiscale e avviata una riflessione sulle misure di carattere fiscale, in particolare per quanto riguarda gli studi di settore. «Altro tema “caldo” – prosegue Merletti – , ma su un campione di 60mila imprese si rileva che ben l’87,6% di imprenditori artigiani impegnati nel settore dei Servizi è risultato congruo e adeguato agli Studi di Settore. Parlare di evasione, “colpendo” i lavoratori autonomi, può far comodo ma può essere anche molto rischioso: l’Italia, infatti, è il primo paese europeo per numero di occupati imprenditori e lavoratori autonomi con 5.694mila occupati indipendenti. Il dato supera di gran lunga quello di Germania (4.060mila), Gran Bretagna (3.550mila), Spagna (3.115mila), Polonia (2.840mila) e Francia (2.415mila)».

 

Gli esponenti di Confartigianato, inoltre, hanno sottolineato la necessità di interventi urgenti per la riduzione del costo del lavoro, in particolare per quanto riguarda le imprese artigiane, anche attraverso la diminuzione dei premi Inail così come già stabilito dalla scorsa Legge Finanziaria.

 

Guerrieri  e Merletti  hanno poi convenuto con Prodi e Letta sul rilancio della concertazione con modalità innovative che consentano ai diversi settori di partecipare da protagonisti alle grandi scelte economiche del Paese. Inoltre la concertazione deve esprimersi su tre questioni: lo sviluppo economico, la fiscalità e le politiche del lavoro e della previdenza. «Liberare l’impresa – conclude Merletti – significa procedere alla liberazione delle energie e alla creazione di condizioni competitive capaci di sostenere un modello di sviluppo del sistema-Italia fondato sia sulla dinamicità delle grandi imprese leader, sia sul capitalismo molecolare delle micro e piccole imprese. E garantire agli imprenditori quegli strumenti che permettano loro di misurarsi – e di vincere – le sfide che provengono da un ambiente economico sempre più complesso, integrato e globalizzato».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 giugno 2006
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