Norme più severe anche per i centri sociali, insorge il Prc

Durissima dichiarazione del capogruppo Agostinelli: «Oggi c'è da vergognarsi di essere parte dell'Assemblea legislativa lombarda»

«Altro che riformismo lombardo, qui siamo in pieno regno di affaristi, post fascisti e razzisti». Mentre in aula continua il braccio di ferro tra maggioranza ed opposizione, con quest’ultima impegnata in un’estenuante ostruzionismo, Rifondazione comunista attacca duramente la legge sul governo del territorio proposta dal centrodestra.

Sotto accusa sono soprattuto i provvedimenti urbanistici relativi al parco di Monza e le restrizioni delle norme per trasformare un edificio in luogo di culto. Una modifica, quest’ultima, che questo pomeriggio è stata estesa anche ai centri sociali, mandando su tutte le furie i consiglieri del Prc. «In mezzo al contestatissimo provvedimento non si annidano più soltanto una norma ad personam a favore di Paolo Berlusconi ed un’altra antislam – afferma il capogruppo Mario Agostinelli –  oggi la maggioranza ha dato sfoggio dei suoi più bassi istinti repressivi costringendo al "permesso di costruire" anche i centri sociali». Il Prc parla di norma vergognosa e discriminatoria, chiamando direttamente in causa il presidente della regione. «Mentre Formigoni diletta la stampa nazionale con i suoi annunci di sparigliare la politica, invocando profili riformisti e centristi, la sua maggioranza in Aula consiliare mostra il peggio si sé, riesumando un passato che si pretende sepolto. Oggi c’è da vergognarsi di essere parte dell’Assemblea legislativa lombarda -conclude Agostinelli – che impegna per tre lunghe sedute il suo tempo semplicemente per umiliare il Comune di Monza e discriminare i musulmani lombardi e i giovani dei centri sociali».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 giugno 2006
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