Ore decisive per la giunta

Mucci "Nel giro di due giorni firmerò il decreto di nomina". Certi gli ingressi di Fassa e Sparacia nella squadra di governo

«In un paio di giorni firmerò il decreto di nomina della giunta, stiamo rispettando la tabella di marcia fissata». Nicola Mucci, sindaco di Gallarate, è al lavoro per sistemare le ultime caselle del puzzle-assessorati. In poco tempo dunque la squadra di governo dovrebbe essere definita. Come annunciato la sera stessa della vittoria elettorale, ormai una settimana fa, il primo cittadino gallaratese ha affermato di volere «un giusto mix tra esperienza e novità». La prima new entry sarà quella alla Cultura, con il nome di Raimondo Fassa che circola da giorni nelle stanze di Palazzo Borghi e negli uffici delle segreterie dei partiti gallaratesi. La presenza dell’ex sindaco leghista di Varese, da poco passato all’Udc, nella seconda giunta Mucci appare sicura: «Sono molto soddisfatto – commenta il sindaco gallaratese -, sarà una presenza importante che farà da collante tra assessorato e Fondazione Culturale, un incentivo in più per lo sviluppo culturale della città». A breve sarà infatti inaugurata un’altra grande opera gallaratese, la Galleria d’Arte Moderna, che nella nuova sede di via De Magri ospiterà il meglio dell’arte moderna, con la mostra di Picasso che inaugurerà la stagione del 2007. Altro nuovo ingresso in giunta dovrebbe essere Gianni Sparacia, candidato a prendere possesso del nuovo assessorato ai Grandi Eventi: tra i più votati in consiglio, secondo solo al recordman Aldo Simeoni, il “parrucchiere delle dive" dovrebbe entrare nella squadra di Mucci. Scontata la conferma ai Lavori Pubblici dello stesso Simeoni, sia per l’affermazione plebiscitaria alle ultime elezioni con 782 preferenze, sia per il lavoro negli ultimi 5 anni: «Fare a meno di un uomo che ha lavorato bene e si è fatto apprezzare per dedizione e puntualità sarebbe sciocco», ha detto Mucci. Altre conferme probabili per Roberto Bongini (Lega Nord) alle Politiche Sociali e Luca Carabelli (An) al Bilancio, mentre l’Urbanistica non resterà più nelle mani di Nicola Mucci, orientato ad abbandonare la delega. Di nomi e numeri il primo cittadino non parla: «Stiamo concludendo le consultazioni, presto sarà tutto ufficiale». I dicasteri dovrebbero passare da otto a dieci. Per la poltrona di vicesindaco probabile la conferma di Paolo Caravati (An), che dovrebbe mantenere le attuali deleghe a Attività Produttive e Polizia Municipale. Saranno targati Forza Italia gli assessorati a Sport e Innovazione Tecnologica, che probabilmente cambierà nome, mentre un altro dicastero andrà alla Lega Nord, che chiede l’Urbanistica, ma difficilmente sarà accontentata. In bilico Ivan Vecchio (Udc) alla Pubblica Istruzione, non per demeriti propri ma per il deludente risultato del suo partito e il contemporaneo ingresso in giunta del neo Udc Fassa. Donato Lozito, capolista dell’autentica sorpresa di queste elezioni, la lista Dc/Psi-Mucci sindaco, sembra proiettato a succedere al leghista Pietro Agostinelli alla presidenza del consiglio comunale. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 giugno 2006
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