Ozono, situazione critica: “urgono provvedimenti”

Come ogni estate, il gas irritante si concentra al suolo: Gianluca Bertoni di MeteoVarese lancia l'allarme e chiede interventi a tutela delle fasce di popolazione a rischio

Con la canicola degli ultimi giorni, la situazione dell’inquinamento da ozono al suolo si fa critica. A complicare le cose è la confusione che spesso si crea, in materia, tra la gente ma anche tra gli enti pubblici, come osserva in una lettera al nostro quotidiano l’ingegner Gianluca Bertoni di MeteoVarese.
L’ozono, una forma particolare di ossigeno formata da tre atomi anzichè due, combinazione che lo rende particolarmente reattivo, in relazione alla quota a cui si trova può produrre effetti benefici oppure provocare danno alla salute, ricorda Bertoni.
L’ozono "stratosferico", quello che si trova in una fascia compresa tra i 20 ed i 60 km di altezza (ozonosfera), assorbe buona parte dei raggi ultravioletti che altrimenti sarebbero dannosi. Il problema del "buco dell’ozono" si riferisce alla diminuzione della concentrazione di ozono nell’ozonosfera, quindi ben lontano da noi; in ogni caso esso è più marcato nelle regioni polari, e in via di lento recupero grazie al bando dei CFC, le sostanze che risalendo nell’atmosfera andavano ad intaccare lo strato di ozono.
 
Il vero problema per chi resta con i piedi per terra è l’ozono "troposferico", quello che si forma negli strati prossimi al suolo a causa di reazioni fotochimiche – cioè favorite dalla luce, più intensa in estate – per lo più tra gli inquinanti emessi dalle attività umane (principalmente le combustioni), ma anche tra sostanze di origine naturale (composti organici volatili emessi dalla vegetazione).
L’ozono troposferico è dannoso per la salute, essendo tossico ed irritante.

La situazione della concentrazione al suolo degli inquinanti resta critica in tutta la provincia di Varese (ma anche per buona parte del territorio lombardo) per i livelli oltre la norma sia del PM10 che dell’ozono. Neppure Giove Pluvio viene in soccorso: ormai si è dimenticato del Varesotto, e le previsioni parlano di uno weekend caratterizzato da cieli velati, afa soffocante con temperature massime fino a 35-36 gradi; potrebbero tuttavia verificarsi dei temporali isolati. La situazione meteorologica rimarrà dunque favorevole alla formazione e all’accumulo degli inquinanti ancora per qualche giorno, avverte Bertoni, ricordando che le autorità dovrebbero prendere provvedimenti per tutelare la salute dei cittadini, soprattutto delle categorie più esposte.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 giugno 2006
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