Painting me softly: David Bowes e Elisa Gallenca alla duetart

La pittura horror vacui di Bowes e quella minima, scarna e fatta di poche e sottili pennellate Gallenca a confronto

David Bowes e Elisa Gallenca vivono a circa 7.000 chilometri l’uno dall’altra e si conoscono appena. La loro ricerca è emblematica di due modi opposti di dipingere. La pittura horror vacui di Bowes, fatta di pennellate gestuali e corpose, è baroccheggiante, ricca e eccessiva; quella di Gallenca è minima, scarna e fatta di poche e sottili pennellate, dove il vuoto è più importante del pieno, la tela o la carta più del colore. Eppure il confronto tra i due funziona e stimola al dibattito.

I loro quadri sono messe in scena. Sono teatri senza sipario in cui gli attori stanno recitando, sono in quella posizione perchè così li ha sistemati il regista. Sia gli oggetti che i personaggi ritratti annullano lo sfondo, non vivono insieme ad esso. Non ci sono mai scene che sembrano prese dalla realtà, come istantanee fotografiche e casuali, ma tutto è studiato con fini compositivi e pittorici. Partono dall’osservazione di situazioni o persone qualunque, di oggetti nobili –  come opere d’arte del passato –  o banali –  come una piastrella decorata o un sapone a forma di rosa – , che vengono guardati come visti per la prima volta. Si è detto spesso che l’artista deve avere lo sguardo di un bambino. I loro soggetti diventano sulla tela metafore concettuali, icone personali e oniriche. La loro è una pittura atemporale. Sia i paesaggi da sogno di Bowes, che gli sfondi vuoti dei ritratti di Gallenca sono profondamente contemporanei, ma fuori da ogni tempo e spazio reale. In un certo senso, sono classici.

 

David Bowes (Boston, 1957) vive e lavora a Newton, nel Massachusetts. Ha esposto in importanti gallerie e spazi pubblici in Europa e negli Stati Uniti. Ama molto l’Italia, dove viene spesso e dove ha partecipato a mostre come Terrae Motus, invitato nel 1986 da Lucio Amelio o La Biennale di Venezia nel 1999. È un pittore-viaggiatore, innamorato dell’Oriente e della storia dell’arte, di cui è un grande conoscitore.

 

Elisa Gallenca (Torino, 1971) vive e lavora a Torino. Ha dipinto prevalentemente ritratti, con rimandi psicologici e introspettivi. Negli ultimi anni la sua pittura è diventata più leggera e i contenuti, prima ai confini della morbosità e del grottesco, si sono avvicinati alla poesia. Ha partecipato a numerose collettive in spazi pubblici e privati italiani.

 

David Bowes – Elisa Gallenca. Painting me softly

A cura di Norma Mangione

8 giugno – 8 luglio 2006

duetart gallery

vicolo santa chiara 4 / 21100 varese

tel +39 0332 231003 / www.duetart.com / info@duetart.com

da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19.30

Inaugurazione giovedì 8 giugno 2006 ore 19

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 giugno 2006
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