Parte “Via Paal”, festival dedicato all’infanzia e alla gioventù

Giovedì 15 giugno giornata inaugurale del grande appuntamento curato dalla Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città” onlus che animerà teatri e piazze fino al 18 giugno

Si inaugura alle 14.30 di giovedì 15 giugno al Teatro del Popolo in via Palestro 5 a Gallarate il festival “Via Paal – lo spettacolo dei bambini”, quattro giorni di spettacoli, incontri con gli autori, laboratori, animazioni e mostre organizzati dalla Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città” onlus, iniziativa di grande rilievo nazionale rivolta all’infanzia e alla gioventù.

Il festival proseguirà sino al 18 giugno, toccando teatri e luoghi pubblici della città.

Il programma di giovedì 15 giugno prevede tre spettacoli, una conferenza con l’autore, un laboratorio per i bambini e l’inaugurazione della mostra “Delle fiabe e delle sedie” di Marco Muzzolon, che sarà ospitata nel I foyer del Teatro del Popolo di via Palestro per l’intera durata del festival. Una particolare esposizione di seggiole nate dalle fiabe: la sedia di Mignolina, di Pinocchio, di Hansel e Gretel, del Pifferaio di Hamelin, di Peter Pan… Una riscoperta dei racconti dell’infanzia, attraverso tredici sedie ispirate ai loro protagonisti, ai loro personaggi, all’immaginario. Marco Muzzolon è uno scenografo che da anni lavora in teatro sia in Italia sia all’estero.

Dopo l’inaugurazione, alle 15, sempre al Teatro del Popolo sarà il Teatro del Piccione di Genova a portare in scena “La portinaia Apollonia”, spettacolo teatrale liberamente ispirato all’omonimo libro di Lia Levi vincitore del Premio Andersen 2005 come miglior libro 6-9 anni, storia nata in occasione del Giorno della Memoria. Il racconto, partendo da piccoli gesti quotidiani, arriva ad essere una parabola sulla tolleranza come antidoto alla guerra. Una storia fatta di piccoli gesti per raccontare la guerra senza mostrarla, indagando e rappresentando timori, sogni e difficoltà che accompagnano anche chi la guerra non l’ha mai vissuta direttamente. Una portinaia, un bambino, una mamma, un papà, un fornaio, una suora: personaggi ordinari che in un contesto straordinario diventano comici e tragici al tempo stesso. E mentre sullo sfondo qualcosa di terribilmente grande sta accadendo, loro ci parlano, quasi sottovoce, con delicatezza, di come la tolleranza possa diventare un antidoto alla violenza. Consigliato a un pubblico tra i 6 e gli 11 anni.

A seguire, alle 16.30, sarà la stessa Lia Levi protagonista di un’interessante conferenza dal titolo “Quando la Storia passa attraverso il corridoio di casa”: la vita quotidiana ai tempi della Guerra Mondiale e delle persecuzioni razziali, vissuta dalle famiglie come le nostre, vista anche attraverso gli occhi dei bambini che in quegli avvenimenti tragici sono diventati grandi, registrando l’insensatezza del mondo adulto e raccontandola con l’onestà della mente infantile. Lia Levi ci parla di quella grande Storia che diventa la piccola storia di tutti i giorni, di tutte le famiglie. Ce ne parla da testimone e nei suoi libri quel testimone è quasi sempre un bambino. Ma anche storia di adulti che vedono infranti i propri amori e la propria possibilità di vita pratica. Il recupero della memoria storica diventa recupero della storia personale, del ricordo di tanti piccoli, uomini, donne, bambini, che sono stati dentro quella storia, che l’hanno sperimentata, che ne sono stati schiacciati e che la portano impressa e di come quella storia che sui libri appare un racconto sia invece passata proprio “attraverso i corridoi delle case”, corridoi come i nostri, case come le nostre, ed è stata vista dagli occhi di bambini come i nostri.  

Dalle 16 alle 18 per i bambini è in programma in via Sironi il laboratorio di costruzione di libri pop-up “Pagine che sbocciano”, dove saranno i bambini stessi a creare passo passo i propri libri “animati”, scegliendo che cosa far nascere per sentirsi protagonisti della loro personalissima storia. Saranno libri che sbocciano come fiori, libri i cui personaggi “saltano fuori” come i pupazzi dagli scatoloni, libri sonnacchiosi pieni di stelle e che contengono tutti i nostri sogni. A disposizione carta colorata, cartoncino, colla, matite, pastelli, pezzetti di stoffa colorata, perline, ritagli di giornale.

Alle 18 al Teatro Condominio/Vittorio Gassman arriva Controluce Teatro d’Ombre con lo spettacolo “Didone ed Enea”, opera in tre atti di Henry Purcell con Paola Bianchi, Corallina De Maria, Alberto Jona e Jenaro Meléndrez Chas, drammaturgia di Alfonso Cipolla, movimenti coreografici di Paola Bianchi, interventi scenografici di Elisabetta Ajani.  La pittura, la letteratura, la musica hanno raccontato innumerevoli volte la storia di Didone e Enea.  Musica, canto ed evanescenze: su queste sollecitazioni Controluce racconta la storia di Didone e Enea con ombre di silhouette e ombre umane. L’idea di raccontare un’opera con le ombre è anche un modo di renderla più facile e immediata. Poi l’ombra è impalpabile, svanisce, è effimera come la musica. Ecco quindi che l’accostamento con il teatro d’opera può diventare un modo anche di avvicinare al melodramma chi, per infiniti motivi, non l’ha ancora incontrato.

 

La giornata inaugurale di “Via Paal” si conclude alle 21 al Teatro Nuovo di via Leopardi 4 con “Siamo qui riuniti”, portato in scena dal Teatro delle Briciole di Parma. Dopo il capitolo d’esordio de I grandi dittatori (2003), Siamo qui riuniti o della democrazia imperfetta è la seconda tappa del progetto, diretto da Bruno Stori e Letizia Quintavalla, di un teatro che parla ai ragazzi di politica in senso alto, con il rigore della ricerca storica e la profonda leggerezza del riso e dell’ironia. Condotto per mano dall’attore/guida in un ironico e istruttivo viaggio nel tempo che ha inizio dalla culla della democrazia, l’Atene di 2500 anni fa, il pubblico approderà sorpreso a un oggi carico di contraddizioni e disuguaglianze. Sarà curioso allora avvedersi di come la democrazia non sia una conquista acquisita, né d’altronde una sterile utopia, sia invece un tentativo in movimento, un’affascinante ipotesi di lavoro, una tensione ancora da agire.  

 

L’ingresso agli spettacoli è del costo di 4 euro per i bambini e 6 per gli adulti, gratuiti il laboratorio e la conferenza. Per informazioni è possibile contattare la Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città” onlus al numero 0331 784140.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 giugno 2006
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